The news is by your side.

Il declino di Pescara alla base della crisi dell’Abruzzo di fronte alla pandemia, incontro del Pd sull’emergenza

 

Pescara. Problematiche e punti cruciali dell’amministrazione cittadina non trovano soluzione all’interno della seconda ondata pandemica, rendendo più complesse le analisi e gli aspetti dell’incontro “Emergenza Abruzzo”, tenuto dagli esponenti regionali Pd.

“Con questa amministrazione e con questo sindaco la presenza della città è scolorita”, afferma il segretario del Partito Democratico abruzzese Michele Fina, mentre il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Piero Giampiero rincara con parole dure, in riferimento ad una situazione umiliante per la città dove “Viene steso il tappeto rosso ai capibastone regionali che vogliono decidere al posto dei pescaresi”.

Assumono forte rilevanza fra i presenti questioni come la grave carenza della fornitura dei vaccini e l’edificazione dell’Ater di quartieri già carichi di edilizia (Rancitelli, Gescal e via San Francesco) senza il coinvolgimento del Consiglio Comunale.

 “La carenza di governance e programmazione della città di Pescara”, sottolinea Nicola Maiale, segretario del Pd, “penso a settori come la sanità e i trasporti, pesa e produce effetti tangibili su tutto il territorio. Occorre, il Pd si sta già impegnando, produrre proposte per sanare ritardi e intercettare le risorse del Recovery Fund, di cui può beneficiare tutta la provincia. Questo territorio ha bisogno di altro rispetto a un sindaco che va distruggendo fontane”.

La vicesindaca di Spoltore Chiara Trulli parla di come la crisi abbia toccato le categorie più fragili e di come sia necessaria una spinta all’innovazione. “Questa crisi ha evidenziato che se la sanità soffre l’economia crolla. Avere un comparto sanitario già in affanno ha determinato in una situazione di pandemia il crollo del sistema” conclude Vittorio Di Michele, dirigente medico e membro del dipartimento di sanità Pd Abruzzo.