The news is by your side.
Consorzio Vini D’Abruzzo 3

Il Festival della Partecipazione dell’Aquila non si tocca, i cittadini raccolgono 3 mila firme affinché non venga spostato

L’Aquila. La petizione avviata cinque giorni fa da un gruppo di cittadini, volta a confermare L’Aquila come sede del Festival della Partecipazione, si è chiusa raggiungendo 2.761 firme. L’esito della petizione sarà inviato alle associazioni organizzatrici ed alle autorità locali come contribuito alla discussione in favore della prosecuzione di questa importante manifestazione nella città in cui è nata.

Da tre anni la città dell’Aquila è sede del Festival della Partecipazione. Alcune incomprensioni ed incertezze potrebbero causarne un trasferimento in altra città. Le associazioni organizzatrici prenderanno a breve una decisione su questo punto.

“Il Festival della Partecipazione non capita a caso nella nostra città, affermano i cittadini, L’Aquila e il territorio circostante si offrono al Festival come laboratorio e come paradigma di trasformazioni che vanno realizzandosi su scala globale coinvolgendo milioni di persone. Trasformazioni che riguardano lo stato delle aree urbane e rurali, la crescita delle diseguaglianze, l’organizzazione e la qualità del sistema dell’istruzione, i diritti di cittadinanza, il lavoro, che hanno implicazioni dirette sulla vita privata dei cittadini e sulla sfera pubblica. L’Aquila è lo scenario in cui tutto questo si discute, si verifica, si condivide, in maniera aperta, ed ognuno ne riporta a casa qualcosa, per essere sempre meno attore passivo e sempre più agente attivo di quelle stesse trasformazioni”.

“È per queste ragioni”, continuano i cittadini, “che il Festival ha una valenza strategica e dovrebbe aggiungersi stabilmente al nucleo di iniziative che intendono contribuire alla rigenerazione sociale e culturale della città, al suo progresso di lungo periodo, integrandosi al processo di ricostruzione fisica. Quindi dovrebbe restare a L’Aquila”.

La petizione si è chiusa oggi, ad appena cinque giorni dal suo avvio, sfiorando le 3.000 adesioni e raccogliendo firme provenienti da semplici cittadini, esponenti rilevanti delle istituzioni, del mondo associativo, docenti universitari, professionisti, figure della cultura di livello internazionale.

“Questa adesione”, concludono i cittadini, “per certi versi inaspettata  è una risposta che riteniamo positiva, un segnale forte di partecipazione, appunto, che offriamo agli organizzatori ed alle istituzioni locali come elemento di riflessione per la pianificazione del futuro della manifestazione, ovunque sarà”.