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Il “Giulio Cesare” di Shakespeare rappresentato nei quartieri. Ottima la risposta dei cittadini pescaresi

Pescara. Grande successo di pubblico per il tour nei quartieri periferici della città di Pescara dello spettacolo “Giulio Cesare” per la regia di William Zola. Un connubio, quello fra teatro e città che ha allargato i confini del progetto giunto alla tredicesima edizione, La Torre del Bardo, in felice sinergia con Teatro Stabile d’Abruzzo e la Onlus della Laad. In tutto quattro gli appuntamenti, ad ingresso gratuito iniziati domenica 16 settembre in piazza Monsignor Italo Febo nella zona di San Donato, poi il 18 settembre nell’ex lavatoio pubblico in zona Colli Madonna, il 21 in piazza Marino di Resta a San Silvestro Spiaggia e martedì 25 settembre in via Carlo Alberto Della Chiesa nel quartiere Zanni.

“Sono molto felice di aver visto tanta gente agli spettacoli” così l’assessore all’associazionismo sociale Gianni Teodoro “questa è un’importante opportunità, studiata insieme al regista William Zola macchina e motore portante di questo evento, per riportare iniziative culturali nelle periferie della città e andare incontro a una fascia di pubblico e di cittadini che non riescono a muoversi liberamente in città per farli godere delle proposte culturali. Non solo ballo e musica, dunque, ma in questo caso il teatro nella migliore delle sue espressioni, perché nasce da un connubio consolidato e importante con la Laad di Gianni Cordova, che, sono convinto, avrebbe molto apprezzato lo spostamento degli spettacoli nella città che lui amava e lo impegnava da un punto di vista civico con la sua attività e i suoi ragazzi. Grazie agli attori della compagnia Torre del Bardo e al regista William Zola che è riuscito a rendere ancora più popolare Shakespeare. Sarà un’iniziativa che senza dubbio ripeteremo presto”. “Un evento che ha associato attenzione alle periferie e promozione della cultura nei quartieri di questa città” queste le parole dell’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo “abbiamo sempre avuto una visione policentrica della città, sia dal punto di vista degli interventi di manutenzione, che da quello turistico, culturale, degli eventi. L’iniziativa è felicemente integrata in un programma più ampio che mira a portare la cultura in periferia, attraverso eventi che possano accendere diverse zone della città, grazie anche all’operosa sinergia di realtà importanti e attive come la Laad e le altre associazioni che hanno collaborato alla buona riuscita degli appuntamenti”. “E’ stata per noi tutti un’esperienza bellissima” conclude il regista William Zola “Giulio Cesare di Shakespeare è una delle opere mondiali più importanti, una trama immortale, che resta nel tempo ed è associabile a tutti i contesti. L’abbiamo rappresentato per fissare un momento della nostra storia in una città come Pescara e dando all’opera una chiave di lettura contemporanea da rintracciare nei concetti di potere e democrazia. E’ stato bello vedere tanto pubblico ad ascoltare i nostri attori, seguire la storia, lasciarsi affascinare dalla magia del teatro perché da sempre amiamo il rapporto diretto con le persone e soprattutto parlare con i giovani; nei quartieri occorre portare avanti queste iniziative. Ringrazio la compagnia, Torre del Bardo, l’amministrazione che ci ha aperto le porte e ci piacerebbe continuare a farlo con continuità, il teatro sotto casa è un buon modo per riscoprirlo e tornare a farsi ognuno promotore della cultura”.