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Il M5S interroga la Regione sulla preparazione delle strutture in caso di contagio di Coronavirus: “Chiediamo la massima sicurezza”

“È pronto l’Abruzzo a gestire nuove ed eventuali pandemie? Il Piano Pandemico Regionale è aggiornato e operativo? Le ultime linee guida risalgono al 2009, e lo scenario tecnologico nel frattempo è molto cambiato.” A chiederlo, al Presidente della Giunta Marco Marsilio e all’Assessore competente Nicoletta Verì, è il Movimento 5 Stelle che porta in Consiglio regionale la questione, attraverso un’interpellanza firmata dal Vice presidente della Commissione Sanità Francesco Taglieri e sottoscritta da tutti i componenti del Gruppo consiliare M5S.
“Chiediamo la massima chiarezza alla Giunta regionale di centrodestra – spiega Taglieri – poiché la narrazione mediatica sul Coronavirus, in alcuni casi, ha assunto toni allarmistici producendo anche ingiustificate forme di panico alimentate, a nostro avviso, da informazioni poco chiare e spesso contrastanti. Ecco perché riteniamo che sia importante dar vita a un dibattito istituzionale sul tema: Regione Abruzzo ha il dovere sia di garantire ai cittadini una corretta gestione dell’emergenza, qualora venissero a crearsi le condizioni, sia di rendere note le azioni messe in campo al fine di tutelare e rassicurare tutti gli abruzzesi”.
“Ciò che si sta vivendo in queste ore deve essere gestito con la stessa responsabilità mostrata fin dall’inizio dell’emergenza dal Governo nazionale. Pertanto abbiamo rivolto alla Giunta dodici quesiti tra i quali chiediamo espressamente quale sia il livello operativo di tutte le strutture sanitarie regionali predisposte ad affrontare le emergenze pandemiche; quale sia lo stato degli investimenti su nuove e possibili strutture; se esiste un aggiornamento del protocollo presso i luoghi preposti alla prima assistenza. Abbiamo chiesto anche quali strutture ospedaliere hanno predisposto e aggiornato il piano pandemico aziendale e quali siano i centri di coordinamento e controllo. Quali le modalità di pre allarme delle strutture regionali adeguate alla presa in carico delle pandemie ad alta diffusione e se ci siano piani di formazione in corso e previsti per gli operatori. Se e come la popolazione sarà avvisata nell’attuazione di piani di emergenza” ha concluso Taglieri.
Risposte che, insieme alle altre contenute nel documento, secondo il Vice Presidente della Commissione Sanità, renderebbero la situazione in Abruzzo più “chiara e gestibile” ottenendo, da un lato una maggiore risposta degli operatori medico sanitari nel caso della gestione di una pandemia, dall’altro una rassicurazione per la popolazione abruzzese sui servizi messi in campo dall’azienda sanitaria regionale.