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Il ministro dell’istruzione Giannini in Abruzzo, 41 milioni per scuole più sicure e belle

Pescara. Giornata in Abruzzo per il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, giunta a Pescara intorno alle 9,30 proveniente da Bergamo. Quindi la visita all’ Istituto Comprensivo ‘G.Pascoli’ di Silvi (Teramo), poi all’ alberghiero De Cecco a Pescara dove il 18 febbraio è crollata una parta di intonaco di un’aula ferendo lievemente tre studenti. Qui ad attendere il ministro anche alcuni striscioni con scritto: ‘Aziendalismo e calcinacci: questa la Buona scuola di Renzi’. Per il ministro non ci sono studenti “annoiati” ma “una scuola che deve anticipare l’ innovazione”.  “L’Abruzzo”, ha spiegato il ministro, “ha avuto un contribministro gianniniuto complessivo per ‘scuole belle’ e ‘scuole sicure’ di 41 milioni di euro, di cui 27 dedicati all’abbellimento degli edifici e il residuo per la messa in sicurezza. é stato speso tutto il fondo con buona resa anche tra i finanziamenti e la realizzazione dei lavori per le ‘scuole belle’, mentre sono in corso di attivazione i lavori che riguardano la sicurezza. So bene dell’episodio che ha riguardato questa scuola che per fortuna non ha fatto nessun danno, se non strutturale: ho sentito il preside proprio in quei giorni e sono qui anche e soprattutto per questo”. “Non ci sarebbe stato bisogno di una buona scuola se i Governi che ci hanno preceduto avessero fatto cio’ che si doveva fare e cioe’ monitorare, programmare e investire denaro sulla scuola. Il nostro Governo lo sta facendo da un anno sia sulla parte strutturale sia su quella dei contenuti e del rinnovamento del progetto educativo che entra in Parlamento lunedi’”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini parlando delle carenze strutturali esistenti nelle scuole durante un tour negli edifici scolastici abruzzesi. “Complessivamente”, ha aggiunto, “nel triennio dal 2014 al 2016 il Governo stanziera’ tre miliardi e 100 milioni, da aggiungere ai 4 miliardi, sempre nel triennio, per la buona scuola quindi sembra effettivamente una imponente iniezione di energia. In piu’ nel provvedimento legislativo che va in Commissione alla Camera lunedi’ abbiamo un articolo sull’edilizia scolastica e c’e’ una misura importante che si collega a quanto accaduto in questa scuola, e cioe’ quei problemi strutturali importanti che talvolta riguardano istituti costruiti negli anni ’70”. Protesta di alcuni militanti del M5S contro il ddl di riforma della scuola all’arrivo del ministro all’ingresso del ristorante dell’istituto alberghiero ‘De Cecco’. “Il disegno di legge”, spiega Vacca, “prevede un impoverimento e una feudalizzazione della nostra scuola, creando scuole di serie A e serie B. È un progetto al quale ci opponiamo e cercheremo di contrastarlo portando in parlamento anche delle proposte condivise dal mondo della scuola e alternative”. Il ministro parla anche del ruolo degli insegnanti “valorizzare il ruolo degli insegnanti”. E’ l’obiettivo del Governo Renzi, ribadito dal ministro all’Istruzione Sefania Giannini la quale ha ricordato l’attenzione dedicata a questo tema fino ad oggi. In particolare il ministro ha sottolineato di aver “dedicato una parte prevalente del primo anno di lavoro a coordinare una riflessione che ha riguardato tutti i comparti della scuola con una consultazione che ha coinvolto due milioni di italiani e che ha tra i punti qualificanti la valorizzazione degli insegnanti”. Ha fatto riferimento, ad esempio, alla “card da mettersi in tasca di 500 euro per comprare libri e frequentare luoghi di cultura” e ha respinto la tesi della inadeguatezza degli stipendi degli insegnanti rispetto a quelli di altri Paesi. “Gli stipendi degli insegnanti, come quelli dei professori universitari, come quelli dei ricercatori e dei dipendenti pubblici, rientrano in uno standard nazionale che nel pubblico impiego non ha subito incremento negli ultimi 15 anni di storia. Noi ne siamo consapevoli” – ha ammesso annunciando sia questa misura che “uno stanziamento di 200 milioni dal prossimo anno per la meritrocrazia e la premialita’, oltre alla anzianita’ di servizio che comunque viene riconosciuta. Mi sembra”, ha concluso, ” che sia un primo segnale dopo venti anni di tenebre”.