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Il ministro Grillo in Abruzzo con la Marcozzi: chiusura dei piccoli ospedali? Bisogna garantire il servizio

Chieti. ”La chiusura dei piccoli ospedali in Abruzzo? Quello che noi abbiamo detto è che bisogna garantire il servizio. Non è la struttura in se, perché se tu hai una struttura aperta che non funziona, facciamo l’esempio dei punti nascita, che fa 50 parti l’anno, che non ha l’area intensiva neonatale, che non ha l’anestesista, hai la struttura ma non hai il servizio. Allora: il concetto è garantire il servizio. E lo garantisci facendo tutto quello che devi fare, dov’è la rete di emergenza-urgenza. Lo stiamo aspettando dalla regione”.

Lo ha detto il ministro della salute Giulia Grillo a margine dell’incontro elettorale per le regionali del 10 febbraio a sostegno della candidata M5S Sara Marcozzi. Il ministro stamattina è arrivata in Abruzzo ed ha visitato i presidi ospedalieri del chietino insieme alla candidata alla presidenza della Regione Abruzzo Marcozzi.

“‘Quello delle liste d’attesa è un tema prettamente gestionale”, ha spiegato Giulia Grillo durante l’incontro, “non è solo un tema di risorse umane come alcuni vogliono fare credere nascondendosi dietro le proprie responsabilità. Bisogna dare degli obiettivi chiari ai direttori generali e far sapere ai direttori generali, che sono lautamente pagati da noi cittadini, che se non raggiungono quegli obbiettivi, se ne vanno a casa. E’ semplicissimo: vedrete come si riducono le liste d’attesa in 5 minuti”. 

Il ministro ha anche affrontato il tema della vicenda Diciotti che riguarda il vicepremier Salvini. “‘Francamente trovo assolutamente sproporzionato che un ministro venga processato e ci sia l’idea che deve essere processato perché porta avanti un’azione politica peraltro votata da milioni di cittadini italiani”, ha spiegato la Grillo, “Di Battista è orientato per il sì? è una sua idea”, ha risposto la Grillo, “credo che invece bisogna tenere bene conto del contesto in cui ci troveremo a votare, che non ha niente a che fare con le guarentigie costituzionali, cioè l’immunità parlamentare”.

 

“Questo non c’entra nulla”, ha concluso, “non è una questione di privilegi come noi abbiamo sempre detto: si tratta invece di un’azione politica che il ministro ha portato legittimamente avanti e che abbiamo fatto tutti insieme come governo. Significherebbe che non possiamo fare più niente: allora ditecelo e non governiamo”.

“Oggi, insieme alla candidata presidente dell’Abruzzo, Sara Marcozzi”, scrive il ministro in un post sui social, “ho visitato la clinica oftalmologica dell’ospedale di Chieti. Un’eccellenza internazionale nel campo oculistico. La sanità italiana è ricca di eccellenze, che vanno adeguatamente valorizzate, e di cui, come cittadini, dobbiamo sentirci orgogliosi”.