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Il Pd dà segni di vita, Martina: la nostra gente ci sa stupire. Varrà anche per L’Abruzzo?

L’Aquila. Secondo le stime degli organizzatori, a partecipare alla manifestazione organizzata a Roma dal Pd ieri pomeriggio c’erano circa 70.000 persone. Al netto della propositività rivendicata e ostentata dai vertici del partito, non si può certo dire che tale presenza fosse scontata.

Senza ripetere all’infinito il mantra della sconfitta cataclismatica del 4 marzo, e delle ripercussioni innescatesi nei mesi successivi, ciò che stupisce – questo si – è che all’adunanza capitolina il popolo democratico ha risposto presente. Entusiasmo a parte, però, ciò che resta è ancora una situazione d’incertezza e di sfiducia, come in un matrimonio finito male in cui le parti tentano di ricomporre i cocci di una relazione andata a pezzi.

Presenti, fra gli altri, Martina, Renzi, Boschi e Zingaretti che, oltre a lanciarsi in proclami più o meno altisonanti, hanno, addirittura, dato vita a un prezioso hashtag. Incredibile a dirsi, ma anche il Pd ha evoluto la propria comunicazione con un efficace e carismatico “#PiazzaDelPopolo”. Miracoli del 2018.

E in Abruzzo, invece, cosa accade? Si può auspicare, per analogia, un simile coinvolgimento emotivo tra i sostenitori del centrosinistra? Al momento risposte non ne abbiamo. Ma, forse, neanche i vertici regionali. Tutto tace. Vige giusto un cauto ottimismo sul nome di Giovanni Legnini come candidato alla presidenza, senza, però, avere un feedback di conferma o smentita a siddetto rumor.

Posizione attendista o assenza di una strategia ben precisa, quindi? Il 10 febbraio è lontano, ma per raccogliere i frutti della semina da qualche parte si dovrà pure iniziare.