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Il PD tappezza Carsoli di manifesti contro il sindaco Nazzarro, primo cittadino accusato di tradimento

Carsoli. “Ha abbandonato la base elettorale, gli elettori del centrosinistra e il circolo Pd di Carsoli”. Questa l’accusa mossa nei confronti del sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, da parte di alcuni esponenti del Pd, in particolare dal gruppo composto dagli assessori Mario Mazzetti, Rosa De Luca e dal consigliere Pasquale Mattia.

Nei giorni scorsi il circolo locale del Partito democratico, attualmente senza un segretario, ha affisso una lettera aperta nelle strade del paese criticando l’operato del primo cittadino Velia Nazzarro.

La prima accusa, che arriva a un anno dalla fine del mandato, mossa riguarda la scelta del rappresentante del consiglio d’amministrazione dell’Aciam. La scorsa settimana, infatti, durante il rinnovo del cda della società Nazzarro ha deciso di sostenere il conterraneo Pierluigi Pantalone di matrice centrodestra, scelta vista dai democratici come un tradimento.

“Nella fase di rinnovo del cda dell’Aciam”, hanno precisato gli esponenti del Pd nel manifesto, “il sindaco si è rifiutata di aderire alla nostra richiesta di proporre un rappresentante di Carsoli, all’interno dello schieramento provinciale del Pd e del centrosinistra. Ha invece proposto e votato, senza neanche coinvolgere i consiglieri della sua maggioranza, la nomina di un esponente di Forza Italia che, dopo due mandati, per altri tre anni ricoprirà il medesimo ruolo offrendo il fianco a voci di popolo che definiscono questo accordo sbagliato e legato a logiche lontane dalla vita democratica e amministrativa. Lo strappo è talmente doloroso perché la nostra base ricorda perfettamente che la lista Carsoli domani, che ha vinto le elezioni comunali, è nata all’interno della nostra sezione se pur in presenza di alcune candidature civiche”.

Il sindaco Nazzarro, che già nel marzo 2018 aveva scelto di candidarsi alle elezioni nazionali con Più Europa, ha rispedito al mittente le accuse precisando di voler continuare a lavorare come fatto fino a ora solo nell’interesse del territorio. “Premesso che la nostra Carsoli domani è stata una lista civica”, ha sottolineato il primo cittadino, “diverse persone prima del Pd nel corso degli ultimi due anni non hanno rinnovato la tessera, come ho fatto io per una scelta personale. Io ho continuato il mio lavoro e l’impegno preso con i cittadini e non penso di aver tradito nessuno. Sto continuando a fare l’amministratore, senza la tessera del Pd, portando avanti l’impegno preso con i cittadini”.

Sul caso Aciam il sindaco è stato chiaro “Pierluigi Pantalone di Carsoli tre anni fa è stato voluto e imposto proprio dal Pd. La scelta è stata condivisa con i quattro sindaci della Piana del Cavaliere – Rocca di Botte, Oricola e Pereto – che hanno deciso di ragionare al di fuori di ogni logica politica, considerando che in questi tre anni il consigliere è stato un importante punto di riferimento per tutto il territorio”.