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Il piccolo Edoardo, orfano di Rigopiano, lasciato solo. La zia: nessun aiuto, lo stato lo ha abbandonato

Loreto Aprutino. Il piccolo Edoardo Di Carlo, orfano di Rigopiano, è stato abbandonato dallo stato, per lui nessun aiuto. E’ lo sfogo della zia del piccolo in un’intervista rilasciata a Tiscali, che oggi si occupa di lui e dei suoi due fratelli dopo la morte dei genitori. Sebastiano e Nadia sono due delle 29 vittime di Rigopiano. Edoardo 10 anni, invece, venne fortunatamente estratto vivo da quella prigione di neve e detriti. Con lui sotto le macerie c’erano altri tre bambini: Ludovica e Gianfilippo Parete, che hanno potuto riabbracciare i loro genitori, e Samuel Di Michelangelo, rimasto anche lui orfano. Ma, come scrive La Repubblica, per Samuel che oggi vive a Chieti con i nonni, si è potuto fare qualcosa. Il padre, infatti, era un poliziotto e quindi la pensione e gli emolumenti che gli spettavano sono stati versati dal ministero su un conto corrente aperto a nome del piccolo, inserito nel programma di sostegno ai figli di agenti morti per servizio.

Il papà di Edoardo, invece, era un pizzaiolo e la legge non prevede fondi per i parenti delle vittime di una catastrofe come quella di Rigopiano, neppure per chi è allo stesso tempo superstite e orfano. “L’avete lasciato solo”, grida Simona Di Carlo, “Lo Stato ci ha abbandonato. Ci aspettavamo un aiuto. Stiamo provvedendo a Edoardo e ai suoi fratelli Riccardo e Piergiovanni con le forze delle nostre famiglie, ma economicamente possiamo contare solo sulle donazione dei privati. Mi aspettavo un aiuto dallo Stato, una cifra forfait per ricominciare e colmare i debiti in sospeso. Questi ragazzi sono rimasti senza genitori, dobbiamo garantire loro un futuro: Edoardo è minorenne, Riccardo va all’università, Piergiovanni alle superiori”, tuona la zia dei ragazzi, “La verità è che ci sentiamo abbandonati dallo Stato”.