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Il presidente del consiglio Di Pangrazio in visita all’Ambasciata rumena

L’Aquila. Attivare delle iniziative della Regione Abruzzo, con la compartecipazione dello Stato della Romania, per ricordare il generoso contributo di solidarietà e fratellanza reso dai soldati rumeni in occasione del sisma che nel 1915 colpì duramente il territorio marsicano. Con questo scopo il Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio, si è recato ieri pomeriggio, a Roma, in visita dall’Ambasciatore Dana Constantinescu, presso la sede dell’Ambasciata della Romania. Durante l’incontro Di Pangrazio ha ripercorso il profondo e speciale rapporto Di Pangrazioche lega la Marsica con la Romania. “Un legame tra due territori lontani lungo più di cento anni- ha ricordato Di Pangrazio- che risale agli inizi della prima guerra mondiale, quando 3.400 soldati rumeni furono raccolti prima come prigionieri nemici nel campo di concentramento militare, poi come alleati della Legione Rumena di stanza proprio ad Avezzano. Infatti, proprio quei soldati rumeni prigionieri, prima ancora di diventare forze alleate, si offrirono spontaneamente per soccorrere le vittime e raccogliere le macerie prodotte dal quel disastroso sisma del 13 gennaio 1915. Quella dei rumeni nella Marsica rappresenta una presenza importante che continua ancora oggi, grazie ai circa 3.000 cittadini rumeni emigrati nella Marsica, come approfonditamente testimoniato anche dal bel reportage pubblicato dal quotidiano Il Centro. Per questo- ha spiegato Di Pangrazio- il Consiglio regionale, in accordo con il Comitato per le Celebrazioni del centenario del Terremoto della Marsica, ha voluto chiedere il coinvolgimento ufficiale dello Stato della Romania, attraverso la sua Ambasciata di Roma, in particolare per gli eventi che verranno realizzati proprio per ricordare quel generoso contributo di solidarietà reso dai soldati rumeni”. Ad accompagnare il Presidente Di Pangrazio erano presenti il prof Sandro Tuzi e il dott. Sergio Natalia, che hanno mostrato all’Ambasciatore Constantinescu alcuni studi e ricerche storiche sulla presenza dei cittadini rumeni della Marsica dal 1914 ad oggi e sulla loro integrazione nel tessuto sociale. Al termine dell’incontro, l’Ambasciatore Constantinescu, accompagnata dal Primo Segretario Laviniu Enii, si è detta “certa di una collaborazione proficua tra la Romania e la Regione Abruzzo al fine di realizzare gli eventi commemorativi e per rinsaldare il profondo e antico legame di solidarietà tra le nostre popolazioni”.