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Il presidente Marsilio visita lo stabilimento Amadori di Mosciano S.Angelo: l’Abruzzo che lavora e cresce

Teramo. Lo stabilimento di Mosciano S.Angelo, principale polo produttivo del Gruppo Amadori in regione, ha ospitato questa mattina la visita del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Insieme al presidente della Giunta erano presenti Piero Fioretti, assessore al Lavoro, Formazione Professionale, Istruzione, Ricerca e Università, Politiche Sociali, Enti Locali e Polizia Locale, Emanuela Grimaldi, direttore del Dipartimento della Presidenza e Rapporti con l’Europa, il consigliere regionale Toni di Gianvittorio, Diego Di Bonaventura, sindaco di Notaresco e Presidente della Provincia di Teramo, Lucio Ambrosi, direttore Amministrativo IZS di Teramo e l’imprenditore locale Vincenzo Le Rose.

Ad accogliere la delegazione Flavio Amadori, Presidente del Gruppo, insieme ai dirigenti del polo teramano. All’incontro ha partecipato anche Francesco Amadori, Presidente Onorario e Fondatore del Gruppo che quest’anno celebra i 50 anni dalla fondazione ufficiale. La delegazione guidata dal Presidente Marsilio ha visitato insieme ai vertici del Gruppo la Sala Taglio polli e il Reparto dedicato alla lavorazione dei prodotti Innovativi, potendo conoscere nel dettaglio due fra le principali aree del polo teramano, sede di riferimento per il Gruppo Amadori in centro-sud Italia. A Mosciano S.Angelo, infatti, sono concentrate alcune fra le produzioni più importanti del Gruppo: oltre ai tagli avicoli tradizionali, prodotti elaborati, arrosti e impanati, sia a marchio Amadori sia realizzati per grandi clienti italiani ed esteri. Oltre alle attività di trasformazione alimentare, a Mosciano S.Angelo ha sede anche una delle tre piattaforme logistiche primarie, dedicata a servire i clienti in centro e sud Italia.

“Siamo stati felici di ospitare il Presidente Marsilio e le Istituzioni abruzzesi nel nostro polo produttivo di Mosciano”, ha commentato Flavio Amadori, “punto di riferimento nella lavorazione di alcuni fra i nostri prodotti a più alto valore aggiunto: linee innovative come arrosti, impanati e le nostre gamme premium, il pollo Il Campese allevato all’aperto e la nuovissima linea BIO, che abbinano l’alta qualità della filiera integrata Amadori alla tradizione alimentare italiana”.

“Lo stabilimento di Mosciano”, spiega il presidente del gruppo, “è al centro dei nostri piani di crescita e sviluppo. Nell’ambito del piano industriale 2018-2022 investiremo in Abruzzo oltre 36 milioni di euro, dedicati al potenziamento dell’automazione e all’ampliamento delle capacità produttive dello stabilimento, all’ulteriore sviluppo degli impianti di lavorazione dei sottoprodotti e alle opere di aggiornamento del parco allevamenti di proprietà. Inoltre, completeremo la messa a regime del nuovo mangimificio a Fossacesia, in provincia di Chieti, in funzione da fine 2018 ed estremamente strategico dal punto di vista logistico, anche grazie alla vicinanza al porto di Ortona, per servire al meglio gli allevamenti della nostra filiera in centro sud Italia”.

Attualmente il Gruppo Amadori occupa in Abruzzo oltre 2mila e 200 persone ed è presente con due stabilimenti produttivi (Mosciano S.Angelo e Controguerra), un incubatoio (a Castellalto), tutti in provincia di Teramo, un consolidato parco allevamenti, di proprietà e in soccida e il nuovo mangimificio di Fossacesia.

“La visita di oggi, allo stabilimento Amadori di Mosciano S.Angelo, ha messo in evidenza l’Abruzzo che lavora, che cresce, che si impegna ogni giorno”, ha commentato il Presidente della Regione Marco Marsilio, “vedere un sito produttivo in piena operatività e sentire le parole della dirigenza che parlano di progetti di sviluppo dell’Abruzzo conforta il nostro lavoro quotidiano”.

“Le istituzioni politiche, a cominciare dalla Regione”, ha concluso Marsilio, “vogliono essere accanto alle aziende che si impegnano sul territorio, ed essere pronte a intervenire negli ambiti di competenza per garantire le giuste infrastrutture, seguire i progetti di investimento e favorire tutte le iniziative che creano economia, aumentano l’occupazione e offrono segnali di crescita del territorio portando il nome dell’Abruzzo in Italia e nel mondo”.