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Il primo cittadino dice no agli immigrati negli istituti riuniti San Giovanni Battista

Chieti. “L’idea di ospitare degli immigrati negli Istituti Riuniti San Giovanni Battista di Chieti è una idea assolutamente inaccoglibile ed inaccettabile. Non vi è alcuna ragione economica che regga, né ragione umanitaria che possa essere accampata”. Lo ha detto il sindaco d Chieti, Umberto Di Primio, a margine dell’assemblea sindacale odierna indetta dal segretario provinciale della Diccap-Confsal Chieti, Smeraldo Ricciuti, presso gli Istituti Riuniti San Giovanni Battista, avente ad oggetto la discussione del mancato pagamento degli stipendi dei lavoratori delle Case di Riposo, il bando di gara indetto dalla Regione per l’affidamento del serUmberto-Di-Primiovizio di accoglienza in favore di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e l’esito del tavolo tecnico prefettizio. “Non sono contrario all’ospitalità di cittadini stranieri”, ha osservato il primo cittadino, ” ma è evidente che offrire oggi vitto e alloggio a degli immigrati nella struttura di via dei Cappuccini, a pochi metri dalla scuola di via Arniense ed in pieno centro, sarebbe una condizione non soltanto inaccettabile per la città ma anche per gli stessi immigrati. Dobbiamo quindi assolutamente evitare che ciò possa avvenire. Piuttosto, il commissario dell’ex Ipab pensi ad utilizzare altre strutture presenti a Chieti più utili alla causa, come, ad esempio, Villa degli Ulivi suggerita anche al Prefetto. Inoltre”, ha proseguito il sindaco, “non riesco a dissipare l’altro grosso timore che ho a riguardo, ravvisabile nella logica puramente economica del centrosinistra regionale secondo la quale sarebbe più conveniente collocare in questa struttura degli immigrati piuttosto che degli anziani. Una logica assurda, che evidenzia come l’interesse sia quello di cacciare gli ospiti attualmente domiciliati presso la struttura e creare nel cuore della citta’ di Chieti un centro di prima accoglienza. Recubini, D’Alfonso e il Pd facciano scelte di questo genere la’ dove governano ma non a Chieti”, ha deto infine Di Primio.