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Il “San Francesco” della chiesa San Cetteo tra le opere di Cimabue e Caravaggio ad Ascoli Piceno

Pescara. Una trasferta piuttosto lunga che durerà fino al 30 giugno nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno per il “San Francesco in adorazione del Crocifisso” della cattedrale San Cetteo di Pescara. La tela attribuita al noto Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, è una delle trenta opere esposte nella mostra “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio”, curata da Stefano Papetti e Giovanni Morello, organizzata dal Comune di Ascoli Piceno e la Fondazione Giovanni Paolo II per la Gioventù, in collaborazione con la Regione Marche, la Diocesi di Ascoli Piceno, il Ministero per i Beni e Attività Culturali e del Turismo e il Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per le Marche. Un intenso percorso iconografico dal Medioevo alla Controriforma per ripercorrere lo sviluppo della figura del santo d’Assisi e le sue vicende personali. Nella maestosa Sala della Vittoria della Pinacoteca il “San Francesco” del Guercino è uno dei tanti prestiti per l’esposizione celebrativa del santo patrono d’Italia accanto ad artisti autorevoli come Caravaggio e Pietro da Cortona. Il “San Francesco in adorazione del Crocifisso” fu donato dal poeta Gabriele D’Annunzio alla cattedrale di San Cetteo di Pescara in onore della madre Luisa: il santo, vestito con un saio lacero, è qui raffigurato genuflesso, rivolto con lo sguardo verso la croce in un atteggiamento di intima meditazione con il Signore. La rappresentazione figurativa del Guercino ben contrasta con la teatralità barocca tipica del Seicento che ha materializzato la figura del Poverello in un contesto angelico di grande efficacia sentimentale. Per chi avesse voglia di ammirare l’evento espositivo è possibile ricevere informazioni consultando il sito ufficiale http://www.ascolimusei.it/ Roberta Baldassarre