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Il turismo non decolla, in Abruzzo meno stranieri dopo Rigopiano e terremoto

L’Aquila. Se il caldo e il mare da una parte stanno rappresentando il motore propulsivo del turismo, soprattutto sulla costa, la tragedia di Rigopiano e gli eventi legati al terremoto hanno scoraggiato i tradizionali vacanzieri stranieri. Nei primi sei mesi dell’anno si registra una diminuzione dei turisti in Abruzzo per le presenze nei musei pari al 15% e un meno 30% nei soli mesi di gennaio e febbraio. Dito puntato delle associazioni di categoria nei riguardi di una politica regionale definita disattenta e spesso sorda negli ultimi 15 anni alle richieste di vedere l’economia turistica come una priorita’. Un settore che “paga ancora oggi uno scotto su tematiche irrisolte che al contrario i ‘competitor’ hanno saputo cogliere”, evidenziano sempre gli addetti al settore turistico. Un tema, quello dell’economia turistica, che per le associazioni di categoria non deve “essere gestito come nel passato da un semplice appassionato. Si tratta di una priorita’ che non deve essere piu’ ignorata, va inserita all’interno di un’agenda programmatica della Regione”. Per Giammarco Giovannelli, presidente Federalberghi Abruzzo, “e’ finita l’epoca dei campanilismi, occorre addivenire a programmi condivisi altrimenti deve essere la stessa politica a dare spiegazioni ai cittadini”. Infine ultimo dato: il crollo delle presenza nell’extralberghiero (affitti case) settore nel quale le associazioni auspicano che la Regioni adotti una legge ad hoc per il controllo e l’analisi del fenomeno. Le cose vanno decisamente meglio lungo la costa abruzzese.
“Dal primo sondaggio effettuato dal Sib/Confcommercio Abruzzo – ha detto Riccardo Padovano, presidente regionale della categoria – fra gli stabilimenti balneari associati possiamo dire che la stagione estiva e’ iniziata molto bene su tutto il litorale grazie al bel tempo ed alla ritrovata fiducia circa la qualita’ del mare abruzzese.

Rispetto a giugno 2016 si registra un incremento medio intorno al 20% e se il meteo continuera’ a darci una mano possiamo dire che le prospettive saranno ancora migliori”. Un flusso di turisti incentivato soprattutto nelle zone interne della Regione grazie alla collaborazione degli stessi Comuni. Trenitalia e l’azienda di trasporti regionali Tua hanno messo in campo una politica di sconti compresi i parcheggi gratis di scambio (tra Pescara, Montesilvano e Francavilla al Mare) con le navette che conducono agli stabilimenti a loro volta convenzionati. Presenza massiccia di turisti anche nelle zone di montagna dell’Aquilano soprattutto nel week-end come ha evidenziato il direttore di Confesercenti L’Aquila, Carlo Rossi, grazie alle alte temperature e alle belle giornate. Un mese corrente quello di luglio “che resta comunque in affanno. L’Abruzzo – ha evidenziato Rossi – per tutto l’inverno e’ stato identificato come un luogo insicuro: la vicenda di Rigopiano e il terremoto hanno comportato l’abbandono soprattutto degli stranieri che sono stati dirottati altrove”. Analoga istantanea quella dei visitatori nei poli museali d’Abruzzo che solo nell’ultimo periodo ha fatto registrare un piu’ 5%. Un bilancio, come ha evidenziato il direttore della Soprintendenza dell’Abruzzo, Lucia Arbace, in controtendenza rispetto il trend positivo (piu’ 7%) a livello nazionale.