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Impianto Biogas Collarmele, Fedele (M5s): dallo studio delle carte dubbi sulla sostenibilità, auspico presenza di Quaglieri e Angelosante

"La Marsica come l'Abruzzo non è terra di conquista: gli inceneritori non sono da contemplare"

Pescina. Un incontro pubblico è stato convocato ieri dal comitato “Salute, ambiente e territorio” della Marsica orientale per fare il punto sulla situazione della centrale a biometano. Il progetto, infatti, non convince le amministrazioni e i residenti che sono preoccupati per la salubrità dell’aria che respirano.

Era presente all’incontro, oltre ai primi cittadini di Pescina, Collarmele e San Benedetto, anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Giorgio Fedele, per approfondire le criticità dell’impianto che la Biometano Energy vuole realizzare nel Comune di Collarmele.

“Dallo studio delle carte”, spiega il consigliere regionale del M5s, “sono emersi vari dubbi sulla sostenibilità, anche economica, del progetto presentato. Dubbi che devono essere sciolti prima che la Regione Abruzzo possa procedere a qualsiasi tipo di validazione dell’iniziativa. Questo è l’impegno che ho assunto, consapevole della separazione di competenze fra organo politico e pubblica amministrazione ma, soprattutto, cosciente delle responsabilità che gravano sulle spalle di chi, come me, è chiamato a rappresentare dubbi, interessi e legittime aspettative, di un intero territorio”.

“Mi dispiace che all’incontro non abbiano partecipato anche i Consiglieri regionali di maggioranza Mario Quaglieri e Simone Angelosante”, precisa il marsicano Fedele, “la mia non vuole essere una polemica bensì un invito ad essere presenti, soprattutto adesso che il Governatore Marsilio ha ribadito la possibilità di far ricorso ad impianti di incenerimento in Abruzzo”. “Ripeto”, conclude Giorgio Fedele, “la Marsica, così come il resto d’Abruzzo, non è terra di conquista e gli inceneritori, come le speculazioni, non sono neanche da contemplare”.