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In 500 ai funerali della dottoressa uccisa, Vescovo: sua eredità, ‘patrimonio di bene che ha seminato’

Teramo. ­ Un dolore profondo e commosso quello che ha accompagnato, nel pomeriggio a Teramo, l’ultimo saluto a Ester Pasqualoni, l’oncologa uccisa nel parcheggio dell’ospedale di Sant’Omero (Teramo) mercoledì scorso. Nella chiesa della Madonna della Salute a Villa Mosca c’erano oltre 500 persone a stringersi intorno al dolore della famiglia e ad accogliere l’arrivo della bara con un lungo applauso. Oltre a familiari e amici, colleghi di lavoro e tantissimi pazienti, ancora increduli che il loro ‘angelo’ non li accompagnerà più nel lungo cammino terapeutico. Tanti anche i rappresentanti delle istituzioni, presenti in forma privata: i sindaci di Teramo, Maurizio Brucchi, e di Roseto degli Abruzzi (Teramo), Sabatino Di Girolamo, l’assessore della Regione Abruzzo Silvio Paolucci e il manager della Asl teramana, Roberto Fagnano. A officiare la messa il vescovo di Teramo Michele Seccia.

“Proprio quando la speranza sembra essere completamente annullata, proprio quando la parola amore diventa un insulto, un alibi, una distorsione della mente ­ ha detto il vescovo ­ tu Signore continui a parlarci solo dall’alto della Croce”. Il vescovo ha poi ricordato l’eredità lasciata da Ester, “quel patrimonio di bene che ha seminato lungo la sua esistenza professionale e solo chi l’ha sperimentata ne può parlare”, invitando alla riflessione e a far sì che quanto accaduto sia un monito per tutti. “Non crediamo di essere esenti da momenti di follia, di lucidità folle” ha aggiunto il vescovo. La salma della dottoressa è stata tumulata al cimitero di Teramo. Nel primo pomeriggio, sempre a Teramo, nella Chiesa di piazza Garibaldi, si sono svolti anche i funerali di Enrico Di Luca, ritenuto l’autore dell’omicidio e morto suicida. Erano presenti i familiari e gli amici più stretti.