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In Abruzzo è allarme tamponi. Mortalità più alta dopo Lombardia, Emilia, Liguria, Marche e Val d’Aosta

Pescara. In Abruzzo è allarme tamponi: solo 600 quelli resi noti nella giornata di ieri. Se le buone notizie arrivano dal crollo drastico dei nuovi casi positivi, appena 18, e le confermate speranze giungono dai reparti ospedalieri, che anche nelle scorse ore hanno registrato un sensibile calo, la vera incognita resta il numero eccessivamente basso dei tamponi processati. Sono appena la metà di quelli analizzati quattro giorni fa quando il numero complessivo arrivò a 1244 e ciò non consente di avere un quadro d’insieme chiaro e di conseguenza non permette di avanzare stime attendibili. In crescita, purtroppo, il triste numero dei morti 169(+6,96%) di cui 11 nelle ultime ventiquattro ore.

Il bollettino della situazione in Abruzzo. Dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 1721 (+1.05%) casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nei laboratori regionali. Rispetto al giorno precedente si registra un aumento di 18 nuovi casi. Il numero degli attualmente positivi è di 1425 (+0,35%): 406 (-1,93%) i contagiati ospedalizzati e di questi 340 (-2,01%) sono ricoverati nei reparti e 66 (-1,49%) in terapia intensiva mentre gli altri 1019 (+1,29%) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 169 (+6,96%) pazienti deceduti, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso, e 127 (+1.6%) guariti di cui: 111 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19 sono diventati asintomatici e 16 che hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi. Nella nostra regione il tasso di letalità apparente è del 9.8%, siamo la sesta regione Italiana con il rapporto più alto dopo Lombardia (17,9%), Marche (13,9%), Liguria (13,1%), Emilia Romagna(12%) e Valle D’Aosta (11,9%). Va precisato che questi dati sono raccolti ai soli fini di elaborazione statistica e non possono essere considerati come dati epidemiologici ufficiali.

L’incognita dei tamponi processati e i nuovi contagi – Dei 18 (+1,05%) casi positivi al Covid 19 registrati ieri, 5 fanno riferimento alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 1 alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 6 alla Asl di Pescara e 6 alla Asl di Teramo. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 14198 test, di cui 8830 sono risultati negativi. Sono stati appena 600 (+4,41%) i test processati nella giornata di ieri. Ogni 33 tamponi fatti 1 è positivo e il rapporto nuovi contagiati-tamponi giornalieri è del 3%. A dare manforte ai centri regionali già operanti, “da oggi”, ha annunciato l’assessore regionale alla sanità, “sarà finalmente attivato anche il laboratorio di Chieti che nell’analisi dei tamponi si unirà a quello di Pescara e all’Istituto zooprofilattico di Teramo.

La mappa del contagio: la situazione nelle asl –  Del totale dei casi positivi la distribuzione sulle quattro asl provinciali è la seguente:

L’Aquila: totali casi 183(11%) in particolare 57 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 13 in terapia intensiva e 88 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl. Si registrano inoltre 17 guariti e 8 decessi.

Chieti: i totali casi sono 327(19%) alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, e di questi 71 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 13 in terapia intensiva e 172 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl. Qui sono 35 guariti e 36 decessi.

Pescara: sono 728(42%) i casi totali registrati alla Asl di Pescara e nello specifico: 129 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 29 in terapia intensiva e 421 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl.

Teramo; totale casi registrati 483(28%) e di questi 83 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, 11 in terapia intensiva e 338 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte della Asl. Qui sono 16 guariti e 35 decessi.