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In Abruzzo mancano i segretari comunali, appello di Marsilio ai ministri Dadone e Lamorgese per una pronta soluzione della vicenda

L’Aquila. Sull’ormai nota carenza in tutta la Regione dei segretari comunali, il presidente Marsilio rivolge un appello ai Ministri Dadone e Lamorgese, nella speranza di una pronta soluzione della vicenda
“La diffusa quanto grave carenza del segretario comunale assume sempre più i tratti di una vera e propria emergenza nazionale. Se la metà dei Comuni italiani sono senza un  titolare, in Abruzzo tale problema riguarda addirittura due amministrazioni locali su tre. Tale carenza, denunciata la scorsa estate da Anci e Upi, le associazioni che riuniscono i comuni e le province, riguarda soprattutto i segretari di “fascia C”, quelli abilitati per le amministrazioni più piccole, sotto i 3mila abitanti, difficilmente sarà colmata dai nuovi ingressi nell’albo professionale.
Abbiamo appreso con soddisfazione che entro l’anno si svolgeranno le prove dell’atteso corso-concorso e che il governo abbia già annunciato l’avvio di una ulteriore selezione, ma il gap tra il fabbisogno dei comuni e una soluzione strutturale del problema rimane ampio e preoccupante. Allo stesso modo, consideriamo positiva ma non risolutiva la rivisitazione delle modalità di convenzione tra i comuni in materia di segreteria associata, al fine di
consentire a un segretario di svolgere la sua funzione per una pluralità di comuni.
Chiediamo alle Signorie Loro, pertanto, di prendere in considerazione la proposta formalizzata dal presidente della provincia di L’Aquila e dell’Unione Province Abruzzesi, avv. Angelo Caruso, accolta con favore anche dal Prefetto dell’Aquila, di istituire una categoria onoraria di segretari comunali da costituirsi con avvocati e commercialisti,
ritenendo che così facendo si possa dare una risposta tempestiva alle criticità in atto.
Appare evidente come tale modello sia mutuato dall’esperienza della magistratura onoraria e che l’accesso all’albo debba in ogni caso avvenire mediante corsi di formazione e dopo un periodo di affiancamento a un segretario in servizio presso un comune. Tale proposta – nelle more di una auspicata immissione in ruolo dei segretari comunali – assumerebbe una fondamentale importanza nei centri minori, spesso sprovvisti anche di figure dirigenziali, dotate di competenze tecniche e giuridiche, fornendo ai Sindaci un prezioso supporto nella quotidiana attività amministrativa”.