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In un anno 32 minorenni abbandonati sui treni dell’Abruzzo. I dati allarmanti della Polizia ferroviaria

L’Aquila. Anche l’anno appena trascorso ha visto il Compartimento Polizia Ferroviaria per le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo di Ancona svolgere incessantemente la propria attività istituzionale all’interno delle stazioni e sui treni per garantire la sicurezza dei cittadini e dei viaggiatori, attraverso la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni delittuosi in ambito ferroviario.

Nel corso dell’anno sono state impiegate 10.926 pattuglie  in stazione e quasi 1.650 a bordo treno. Sono stati scortati complessivamente più di 3.300 convogli ferroviari (con una media di circa 9 treni al giorno).  Sono stati predisposti circa 500 servizi antiborseggio in abiti civili  sia negli scali che sui convogli e, grazie a tale dispositivo, la Specialità ha tratto in arresto ed indagato in stato di libertà rispettivamente 25 e 322 persone riducendo notevolmente, rispetto al 2017, il fenomeno dei cd reati predatori (furti e rapine). Sono stati inoltre eseguiti 5 provvedimenti  di daspo urbano.

 

Nel corso del 2018 tra le operazioni più importanti, il personale del Compartimento Polfer “Marche, Umbria ed Abruzzo” ha identificato e controllato 56.310 persone, incrementando di circa il 20% il dato del 2017, rintracciato 32 minori in stato di abbandono e realizzato numerose iniziative di educazione alla legalità, allo scopo di sviluppare, soprattutto nei minori, la cultura della sicurezza, propria ed altrui, in ambito ferroviario e di contribuire alla riduzione degli eventi incidentali che hanno visto coinvolti, in particolar modo, proprio i più giovani. Di qui la campagna “Train …to be cool”, con la quale  gli operatori della Polizia Ferroviaria hanno incontrato centinaia di studenti delle scuole medie e superiori.

L’attività di prevenzione si è naturalmente accompagnata ad una costante attività di vigilanza, particolarmente rafforzata, nel segno della massima visibilità, e del senso di sicurezza percepita, dal momento che le stazioni sono il luogo in cui transitano giornalmente decine di migliaia di persone. Numerose sono state infatti le giornate dedicate ai servizi straordinari di prevenzione e controllo a viaggiatori e bagagli.

La statistica, se pur importante, non rispecchia completamente l’attività della Polizia Ferroviaria in molti casi fatta di immediata prossimità, di semplici informazioni date al cittadino, di aiuto ai viaggiatori e di sostegno al personale che lavora sui treni, di recupero di effetti personali dimenticati, di solidarietà e di cooperazione con gli enti preposti all’assistenza dei bisognosi e dei senza tetto che spesso vedono la stazione come sicuro punto di riferimento e di costante e leale collaborazione con quanti svolgono la propria attività all’interno dell’ambito ferroviario. Da rimarcare, infine, il tributo pagato da 18 operatori della Polfer per gli infortuni occorsi nello svolgimento del servizio istituzionale.