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“In viaggio con Alessandro Manzoni” in scena alla biblioteca “Salvatore Tommasi”

L’Aquila. Non un palcoscenico, ma la biblioteca provinciale “Salvatore Tommasi” ha ospitato ieri lo spettacolo “In viaggio con Alessandro Manzoni” che raggiungerà tutte le regioni italiane (L’Aquila è l’unica tappa abruzzese) ed è stato già rappresentato in oltre venti Paesi tra Europa, America, Asia e Australia. L’intento dell’iniziativa, promossa dall’attore e regista Massimiliano Finazzer Flory, in collaborazione con il ministero dei Beni e delle attività culturali e con il patrocinio del Centro nazionale studi manzoniani, è quello di “promuovere la rete delle biblioteche italiane come luoghi vivi e partecipati di conoscenza e di incontro e, al tempo stesso, valorizzare il patrimonio letterario italiano attraverso l’uso del linguaggio teatrale”. Ciò diviene emblematico nel contesto della biblioteca provinciale che, strappata dalla sua sede storica in centro, è stata poi dislocata nella zona industriale di Bazzano, perdendo la sua importante funzione di polo aggregativo e culturale (a danno soprattutto dei più giovani).
Personaggio di spicco del teatro italiano, Flory vive tra Milano e New York; numerosi i suoi lavori in ambito internazionale a cui sono seguiti importanti riconoscimenti.
Ieri ha interpretato ruoli e situazioni cercando di renderli quanto più vicini allo spettatore. Come afferma lo stesso artista: ”La mia messa in scena mette l’accento sui dubbi e le domande dei personaggi, curvando i caratteri dei protagonisti come se potessimo origliare la loro coscienza, le loro inquietudini”.
E così la paura del prete di campagna Don Abbondio al cospetto dei bravi, o di Lucia Mondella prigioniera dell’Innominato, lo scontro tra fra’ Cristoforo e don Rodrigo, il riso e la gioia dei protagonisti nel giorno del tanto desiderato matrimonio si sono materializzati nell’intimo spazio di un’aula, grazie al monologo di Flory e alle suggestive coreografie di Ghislaine Valeriani. Ad arricchire la rappresentazione le musiche di Giuseppe Verdi ed i costumi della prestigiosa Sartoria della Scala. Un modo affascinante di raccontare una delle opere più celebri di tutta la letteratura italiana. Diego Renzi