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Inaugurazione anno accademico con onorificenza a Giovanni Legnini

Teramo. Onorificenza guido II aprutinorum comes et episcopus’ al vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, dall’Università degli studi di Teramo Il riconoscimento per l’impegno profuso nei ruoli istituzionali che lo hanno proiettato dalla politica locale agli scenari nazionali, conservando sempre costante il collegamento con il territorio aprutino, e per la levatura morale dimostrata nella vita politica al servizio delle istituzioni. La cerimonia, che celebra la fine del ventennale e l’ingresso dell’Ateneo teramano nLegnini-Giovanni-foto-Olycomel terzo decennio, si è svolta nell’aula magna benedetto croce del campus universitario Aurelio Saliceti, secondo le recenti intitolazioni delle sedi universitarie. In occasione dell’apertura dell’anno accademico, il rettore Luciano D’Amico ha conferito al vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Legnini l’onorificenza guido II aprutinorum comes et episcopus, istituita dall’ateneo. La cerimonia, preceduta dall’ingresso del corteo accademico e dall’esecuzione dell’inno d’Italia da parte della corale gran sasso di L’Aquila, diretta dal maestro carlo mantini, della corale LIS (Lingua Italiana dei Segni) e dall’orchestra sinfonica abruzzese diretta dal maestro Marcello Bufalini, si aprirà con l’intervento del rettore Luciano D’Amico. A seguire il saluto di Nadia Ntaconaygize, studentessa proveniente dal Burundi, in rappresentanza generale degli studenti dell’Università di Teramo; l’intervento di Enrico Del Colle, ordinario di statistica, che ha tracciato il punto sulla condizione occupazionale dei laureati dell’ateneo; la prolusione di Guido Crainz, ordinario di Storia contemporanea, sul tema Le parole e musiche della Repubblica. Le canzoni della nostra storia. Al termine delle relazioni studenti dell’Ateneo hanno interpretato alcune lettere dei ricoverati nel Manicomio di Teramo. La cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico si è, infine, conclusa con il conferimento dell’onorificenza a Giovanni Legnini.