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Incatenati alle carrozzine disabili occupano la Regione, chiedono fondi per le cure

Pescara. Incatenati alle loro carrozzine, in una sala della sede della Regione, in viale Bovio a Pescara, per chiedere l’aumento dei fondi regionali per cura e assistenza. È la protesta, messa in atto ieri, di alcuni disabili abruzzesi, appartenenti al Movimento Vita Indipendente Abruzzo. In rappresentanza di tutti coloro i quali conducono una vita fortemente condizionata da una grave disabilità (oltre un migliaio in tutto l’Abruzzo) si sono incatenati fra di loro e  alle proprie carrozzine  nella sede della Regione Abruzzo di Viale Bovio, 425 a Pescara. Lo scopo dell’iniziativa è quello di protestare contro la Giunta Regionale alla luce della mancata previsione di spesa nella finanziaria 2015 di un adeguato finanziamento per la L.R. n. 57/2012Pescara, protesta disabili sede Regione (Interventi Regionali per la Vita Indipendente ). Insieme a loro si è unito, in segno di solidarietà, il Consigliere Regionale Leandro Bracco appartenente al Movimento 5 Stelle. Il Movimento Vita Indipendente Abruzzo ribadisce che finanziare la L.R. n. 57/2012, oltre ad essere un diritto sancito dalla Convenzione ONU per le  persone affette da  disabilità, permetterebbe a coloro i quali portano avanti un’esistenza contrassegnata da gravi disabilità una vita  gestita in maniera autonoma. Inoltre si incrementerebbero i posti di lavoro in base ovviamente ai progetti individuali assegnati, e cosa molto importante si avrebbe un costo complessivo dimezzato rispetto all’eventualità nella quale i servizi venissero erogati tramite di cooperative di servizio. Si ricorda che il bilancio  della Regione  Abruzzo si attesta intorno ai 5 miliardi di euro all’anno. Affinchè i disabili abruzzesi possono condurre una vita degna di essere vissuta, chiedono che lo stanziamento da parte dell’Assessorato alle Politiche Sociali non sia inferiori ai 2,5 milioni di euro, pari cioè allo 0,05 % del bilancio complessivo. Se l’occupazione non dovesse essere sufficiente verranno attuate ulteriori misure di protesta quali lo sciopero della fame, della sete, e l’astensione dell’utilizzo di  medicinali che potrebbero peggiorare le già precarie condizioni di salute di alcuni occupanti. I manifestanti hanno ricevuto la visita del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, degli assessori Silvio Paolucci, Marinella Sclocco e Mario Mazzocca. Paolucci si è impegnato a proporre un emendamento sulla questione, oggi, nella riunione della Commissione Bilancio all’Aquila.

foto: Ansa