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Incendi: bruciati 15 ettari di pineta sulle montagne dell’aquilano. Fiamme a Caramanico, domato incendio Alanno

L’Aquila. Sono ancora in atto le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato ieri intorno alle 13 nel bosco di Aragno, frazione montana del comune dell’Aquila, tra la città e il massiccio del Gran Sasso. Le fiamme, con un fronte di circa 3 chilometri, finora hanno distrutto 15 ettari di pineta e sono arrivate a duecento metri dalle abitazioni. Nonostante l’impegno delle squadre per tutta la notte l’incendio non è stato ancora domato. Intanto, nonostante non vi sia ancora l’ufficialità, da controlli eseguiti l’origine delle fiamme appare dolosa. La zona impervia ha reso difficile il lavoro dei Vigili del fuoco, coadiuvati da cinque mezzi aerei – un Canadair e quattro elicotteri, due dei vigili, uno dei carabinieri forestali e uno dell’Esercito. Per rendere più agevoli le operazioni di carico dell’acqua, Vigili del fuoco e Protezione Civile hanno allestito una vasca da 8.000 litri nel campo sportivo di Aragno, mentre il Comune de L’Aquila ha attivato il Centro operativo comunale (Coc). Insieme al comandante provinciale dei vigili del fuoco, ingegner Domenico Di Bartolomeo, e a Mario Verini, dichiara in una nota l’assessore comunale alla Protezione civile, Emanuele Imprudente, “abbiamo effettuato un sopralluogo nell’area. Il fronte dell’incendio si estende per circa 3 chilometri e cambia in continuazione per via delle modifiche della direzione del vento”. Paolo Barone, presidente dell’amministrazione separata degli Usi civici di Aragno, ricorda con rabbia: “Dieci anni fa avevamo presentato alla Regione Abruzzo un progetto per mettere nella zona telecamere alimentate con
pannelli fotovoltaici. Ne sarebbero bastate pochissime, con una spesa irrisoria rispetto ai costi sostenuti per l’emergenza di oggi. Ma non ci hanno dato ascolto”.

A Caramanico Terme, oltre all’elicottero dei Vigili del Fuoco, è in azione anche un Canadair arrivato nel tardo pomeriggio di ieri. Piuttosto ampio il fronte del rogo, che si è sviluppato tra le contrade Riga e Decontra, all’ingresso della Valle dell’Orfento, in una zona
impervia in cui si trovano pini e ginestre. Al lavoro, oltre ai Vigili del Fuoco, anche Protezione civile, Carabinieri Forestali e volontari.  Vigili del fuoco ancora al lavoro per le operazioni di spegnimento. Nella notte le fiamme, forse a causa dal vento, hanno lambito alcune abitazioni che si trovano nella contrada Riga, ma i vigili del fuoco sono riusciti ad evitare il peggio. Al momento la situazione e’ sotto controllo. Questa mattina e’ tornato in azione il Canadair, che sta effettuando dei lanci. Al lavoro, oltre ai vigili del fuoco, anche Protezione civile, carabinieri forestali e volontari.

Domato, invece, l’incendio che si era sviluppato ad Alanno (Pescara), nella zona industriale. Altri interventi per incendi di sterpaglie sono stati eseguiti dai Vigili del Fuoco in località Piano d’Orta di Bolognano (Pescara) e a Civitaquana (Pescara).