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Incendi l’Aquila, la Regione chiede lo stato d’emergenza. Imprudente: pagina nera per storia della città

L’Aquila. La Regione Abruzzo chiederà alla presidenza del Consiglio dei Ministri, per il tramite del Dipartimento della Protezione civile, la dichiarazione di stato di emergenza per gli incendi che si sono verificati all’Aquila e nella frazione di Arischia a partire dallo scorso 30 luglio. Ne dà notizia il vice presidente della giunta, nonché assessore all’Ambiente e Agricoltura, Emanuele Imprudente. L’esecutivo, che si è riunito oggi, ha approvato la delibera con cui si dispone, oltre alla richiesta di stato di emergenza, di garantire il necessario supporto dei competenti dipartimenti regionali al Dipartimento nazionale di Protezione civile per la redazione di una valutazione urgente di quanto accaduto; l’atto prevede anche che il Dipartimento Territorio e Ambiente supporti, attraverso la Protezione civile regionale, lo stesso Dipartimento nazionale nella valutazione dell’effettivo impatto della calamità, con lo scopo di individuare ulteriori risorse per superare l’emergenza e valutare gli scenari di pericolosità e di rischio idrogeologico.

“La giunta ha preso atto della gravità dei fenomeni che si sono registrati all’Aquila e ad Arischia alla fine di luglio”, ha spiegato Imprudente, “eventi gravi e inattesi che hanno ulteriormente minato la sicurezza dei versanti interessati, generando un danno gravissimo al sistema ambientale ed una serie di rischi collegati. La dichiarazione di stato di emergenza fa seguito a quanto, su input del sottoscritto, era già stato determinato già nei primissimi giorni di quella emergenza, ovvero lo stanziamento di 380 mila euro, per interventi di somma urgenza, già assegnati al Comune dell’Aquila, a seguito di specifici sopralluoghi e di uno studio approfondito sugli effetti degli incendi”.

“La somma è stata così ripartita”, ha precisato, “200 mila euro per l’area sovrastante la frazione di Arischia e 180 mila per quella sovrastante i quartieri cittadini di Pettino, San Sisto e Cansatessa. Un intervento importante, ma assolutamente preliminare, a cui faranno seguito altri alla luce della ricognizione effettiva delle necessità e dei danni causati dei roghi. La Regione”, conclude, “è in primissima linea per mitigare i devastanti effetti di questa pagina nerissima per la storia della città”.