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Incendio L’Aquila: garantito presidio notturno. E intanto la procura apre fascicolo contro ignoti

L’Aquila. Si è concluso il terzo giorno delle operazioni di spegnimento dei vasti incendi boschivi che hanno interessato l’aquilano nella zona del Monte Omo ad Arischia e in quella di Monte di Pettino a Cansatessa.

Impegnati 60 volontari della Protezione Civile, 44 militari del 9° Reggimento Alpini, 58 Vigili del Fuoco oltre alla flotta aerea nazionale del centro Italia composta da 7 Canadair e 4 elicotteri, messa a disposizione dal Centro Operativo Aereo Unificato (Coau) che ha garantito la massima disponibilità possibile a seguito di videoconferenza di questa mattina cui hanno preso parte il responsabile della Protezione Civile Regionale, Silvio Liberatore, la Sala Operativa Unificata Permanente (Soup), il coordinatore della Protezione Civile Nazionale, Luigi D’Angelo, i vertici dei Vigili del Fuoco, i vertici del corpo dei Carabinieri Forestali e i vertici del Coau. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha seguito costantemente il lavoro nel corso della giornata. Si è lavorato ininterrottamente e in sinergia per garantire la sicurezza delle abitazioni prossime agli incendi. Durante la notte verrà garantito il presidio dell’intera area interessata coordinato dalla Sala Operativa.

Intanto, la procura dell’Aquila ha aperto un fascicolo contro ignoti, assegnato al sostituto procuratore Guido Cocco, in seguito al sequestro di un presunto innesco nei pressi dell’incendio nel territorio della frazione di Cansatessa, trovato nella serata di ieri. Un giovane che ha trovato l’artefatto ha chiamato la Polizia di Stato che ha proceduto al sequestro. Trasmessi i verbali alla Procura, è stato prontamente disposto un accertamento tecnico sul presunto innesco.

Ci sono diverse piste investigative sull’origine degli incendi al vaglio degli inquirenti. Sul campo tutte le forze di polizia giudiziaria.