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Inchiesta Ciclone, Ciafardini (Pd): a Montesilvano non ha governato associazione a delinquere, ora si guardi al futuro

Pescara. “La sentenza sul processo Ciclone mette la parola fine su una inchiesta che ha sconvolto la politica di Montesilvano ma, in qualche modo, ha inciso anche sulla politica provinciale e regionale di questi otto anni, e per questo impone necessariamente una analisi e una riflessione su ciò che è stato il centrosinistra e ciò che dovrà essere – così commenta la vicenda Ciclone la segretaria provinciale del Pd Francesca Ciafardini – Posto che la magistratura deve sempre compiere indagini su notizie di reato, oggi c’è una verità: Montesilvano non era amministrata da un’associazione a delinquere. La prescrizione, infatti, che pure aleggia su alcuni per qualche capo di imputazione, non riguarda questo reato, il più grave, e ciò si aggiunge alla completa assoluzione (perché il fatto non sussiste) di altri esponenti del centrosinistra come Marco Savini e Andrea Diodoro. Ecco perché va dato atfrancesca ciafardinito alla magistratura giudicante di aver svolto il proprio lavoro con equilibrio e serenità, riconsegnando l’onore ai singoli, e ridando alla città il diritto a guardare al futuro. Il diritto al futuro è la chiave di questa sentenza: ora la partita si sposta proprio nella comunità di Montesilvano e nella capacità della politica e dei partiti di rigenerarsi, essendo però certi di non aver proposto alla comunità un centrosinistra fatto di amministratori corrotti e senza scrupoli. Ora è il tempo del futuro, perché gli otto anni trascorsi, appesantiti da un macigno come questo, non hanno permesso una vera discussione sul cambiamento della politica e sulla proposta da offrire all’opinione pubblica per cambiare anche Montesilvano. Ora è il tempo di dare alla comunità della quarta città d’Abruzzo il pieno diritto a ritrovare la sua strada, a programmare una nuova stagione di sviluppo, a uscire dal torpore e dallo sguardo basso al quale era stata condannata in questi anni. E perché no ad investire definitivamente su una classe dirigente forte, serena e rinnovata”.