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Inchiesta Unidav, slitta udienza preliminare: nel 2019 portò all’arresto di 5 persone

Il 31 marzo si deciderà anche l'ammissione delle parti civili

Chieti. E’ stata rinviata al prossimo 31 marzo, a causa del legittimo impedimento di uno dei difensori, l’udienza preliminare dinanzi al gup del Tribunale di Chieti Luca De Ninis, udienza fissata in seguito alla richiesta di rinvio a giudizio presentata dal sostituto procuratore della Repubblica del capoluogo teatino, Giancarlo Ciani, a conclusione dell’inchiesta condotta sulle operazioni che portarono una società slovacca, la Sevs, ad acquisire il controllo dell’università telematica Leonardo da Vinci che ha sede a Torrevecchia Teatina.

L’inchiesta a giugno 2019 portò all’arresto di cinque persone e al sequestro preventivo di mobili, immobili e conti correnti per circa 800 mila euro, mentre sono dieci, complessivamente gli imputati, fra cui alcuni di coloro che all’epoca dei fatti erano al vertice di Unidav, per i quali il Pm ha chiesto il rinvio a giudizio con accuse che, a seconda delle posizioni, vanno dal peculato al riciclaggio all’abuso d’ufficio.

Il 31 marzo si deciderà anche l’ammissione delle parti civili ovvero la Fondazione Università d’Annunzio, che chiede un risarcimento di un milione di euro, e l’attuale Unidav, costituzione che è stata formalizzata nell’udienza di oggi.