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Incursione in paese dell’Orsa Amarena durante la festa, Parco: da turisti e residenti comportamenti sbagliati

San Sebastiano. Le incursioni degli orsi nei centri abitati sono divenute sempre più frequenti negli ultimi tempi. Come non ricordare l’episodio legato all’orso Mario che, nel cuore della notte, distrusse un’abitazione di Villavallelonga terrorizzando la famiglia che la abitava. Quella dell’orso Mario ha certo riportato in auge la questione della sicurezza e dell’incolumità delle persone che vivono nei comuni a ridosso del territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo sempre più frequentati dagli orsi. L’ultima incursione, in ordine di tempo, è quella dell’orsa Amarena che ha fatto un trionfale ingresso in paese durante la festa patronale a San Sebastiano. La strada era affollata proprio in virtù dei festeggiamenti in onore del santo patrono. L’orsa dopo aver scavalcato una recinzione, si è calata giù per un muretto prima di fuggire spaventata in strada tra le urla ed un fuggi fuggi generale.

Sulla questione è intervenuto anche l’ente Parco che ha condannato i comportamenti di residenti e turisti. “I video dimostrano quello che il Parco ha sempre sostenuto: l’orso bruno marsicano è un animale pacifico, ma possono determinarsi delle condizioni potenzialmente molto pericolose, sia per i cittadini che per l’orso. Quella documentata dai video ne è la prova evidente… Il video documenta, altrettanto bene, comportamenti sbagliati che devono essere assolutamente evitati. Non si possono avvicinare gli orsi per filmarli o fotografarli. Dimostra anche che le situazioni di imprevedibilità, potenzialmente pericolose, non sono determinate da Guardiaparco e Carabinieri Forestali nello svolgimento delle loro attività di controllo e dissuasione, ma che le stesse possono determinarsi per le ragioni più diverse”. E’ così che a scanso di equivoci il Parco ha pensato di ribadire delle semplici regole (che riportiamo) in caso di incontro ravvicinato con un orso: “non avvicinarsi all’orso né a piedi né con l’auto per guardarlo o fotografarlo a tutti i costi; non dare cibo all’orso; rendere inaccessibili le fonti alimentari che lo fanno avvicinare alle abitazioni; attenersi alle ordinanze emanate dai Sindaci”. @fededimarzio84