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Ancora indagine ricostruzione. Due indagati per corruzione, ma l’inchiesta continua

Pescara. Operazione congiunta dei Comandi Provinciali del Corpo Forestale di Pescara e Perugia con dieci perquisizioni domiciliari ed aziendali in diverse località nelle provincie di Pescara e di Perugia. L’attività investigativa, disposta dal pm di Pescara Annarita Mantini, ha fatto emergere un rete di conoscenze e connivenze tra vertici dell’UTR di Bussi sul Tirino, alcuni imprenditori impegnati nella ricostruzione, presidenti dei consorzi di proprietari ed altri soggetti interessati a beneficiare dei fondi per la Corpo-Forestale-dello-Statoricostruzione privata degli edifici danneggiati dal Sisma del 2009. E’ l’ennesima indagine sulla ricostruzione post sisma dell’Aquila per ipotesi di violazione alle norme che regolano la ricostruzione post terremoto nell’ambito dei venti comuni rientranti nell’utr (Ufficio Tecnico Ricostruzione) n°5 di Bussi sul Tirino che dipende dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione di Fossa (L’Aquila). Grazie ad ipotesi di connivenze con ditte amiche venivano pagati stati di avanzamento dei lavori, per centinaia di migliaia di euro, senza che quest’ultime fossero in regola con il durc, altri documenti di tipo amministrativo, oppure alcune tempistiche previste dalla normativa della ricostruzione. Nel corso delle indagini si è riscontrato ad esempio che i DURC a volte non venivano presentati, oppure erano scaduti o irregolari, ovvero relativi a lavori diversi o falsificati. Due gli indagati per corruzione. Tra i particolari degli atti dell’inchiesta emergerebbe l’assunzione della figlia del Responsabile UTR in una delle aziende agevolate nei pagamenti. In considerazione delle suddette connivenze la Procura della Repubblica di Pescara ha disposto una serie di perquisizioni domiciliari tra Bussi, Pescara, Assisi e Perugia. L’inchiesta, coordinata dal pm del Tribunale di Pescara, Anna Rita Mantini, conta due indagati per corruzione. Si tratta di Carmine Angelo Melchiorre, 60 anni, di Bussi sul Tirino (Pescara), e Stefano Roscini, 48anni, nato a Foligno (Perugia). Secondo l’accusa, Melchiorre, indagato in qualità di responsabile dell’Ufficio Tecnico di Bussi e di responsabile del Procedimento presso l’Ufficio Tecnico di Ricostruzione n.5 di Bussi, avrebbe adottato atti amministrativi contrari ai principi del buon andamento della pubblica amministrazione e cioè avrebbe emanato delibere contram legem di pagamento dei Sal in favore della ditta Ulisse Immobiliare di Roscini, esecutrice delle opere di ricostruzione post sisma a Bussi, in cambio dell’assunzione della propria figlia presso la societa’ Savit srl con sede a Catania riconducibile a Roscini. In totale le perquisizioni riguardano sette persone, tra cui i due indagati, e tre ditte di Perugia. In corso anche due esibizioni di atti a Bussi uno all’Utr e uno al Comune.