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Indebitato per gioco e droga viene ricattato, ma chiede aiuto ai carabinieri: 4 gli arresti

Ha preso contatti con i suoi estorsori e ha fissato l'appuntamento per la consegna del denaro in un bar di Silvi

Teramo. Il vizio della ludopatia e un debito di 4mila euro contratto per acquistare e consumare cocaina hanno portato un 50enne di Pineto a cadere nella rete estorsiva di tre albanesi e un italiano, che sono stati arrestati ieri sera con una trappola tesa loro dai carabinieri sul posto concordato per la consegna dei soldi. A rivolgersi ai militari era stata la stessa vittima delle minacce e delle richieste di denaro, avanzate con atteggiamento violento da parte di un uomo di 37 anni di Silvi e di un albanese di 35, già noti alle cronache.

La pressione psicologica esercitata su di lui fidava nella difficile condizione economica in cui versava il 50enne di Pineto: aveva scialacquato soldi al gioco e in più era succube della cocaina, per acquistare la quale si era indebitato di una forte somma, che i due adesso volevano recuperare. D’accordo con i carabinieri di Pineto, l’uomo ha raccolto quel che poteva tra amici e parenti, circa 2mila e 500 euro e le banconote sono state fotocopiate dagli uomini dell’Arma. Ha preso contatti con i suoi estorsori e ha fissato l’appuntamento per la consegna del denaro in un bar di Silvi, dove preventivamente erano entrati due militari in borghese.

All’arrivo dei due, accompagnati da altri due albanesi che si sono messi a guardia del locale per avvertire in caso di presenza delle forze dell’ordine, l’uomo ha consegnato il denaro, ma è stato aggredito quando gli altri si sono accorti della somma inferiore. Il tempestivo intervento dei carabinieri all’interno e dei colleghi in divisa all’esterno del bar ha messo fine al ricatto: tutti e tre gli albanesi, residenti ad Alba Adriatica e il 37enne di Silvi sono stati arrestati con le accuse di estorsione aggravata in concorso tra loro e di porto abusivo di arma da taglio, perché nella loro auto è stato rinvenuto un coltello a serramanico. Tutti sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno a disposizione del magistrato.