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Istituto zooprofilattico sperimentale Abruzzo-Molise: “anno impegnativo segnato da pandemia, ma ricco di soddisfazioni”

Teramo. Martedì 22 dicembre si è tenuta a Teramo la conferenza stampa di fine anno dell’IZS dell’Abruzzo e del Molise per fare il punto sulle attività e le ricerche portate avanti e sui progetti aggiudicati nel corso di un anno particolarmente impegnativo, ma ricco di risultati scientifici, per via dell’emergenza pandemica da Covid-19 che ha visto e vede tuttora l’Istituto in prima linea. Il Direttore Generale Nicola D’Alterio ha esordito sottolineando che da 80 anni l’Istituto si misura con le sfide della realtà non fermandosi al particolare ma affrontandole in un’ottica generale, sempre con uno sguardo al futuro. Il DG si è soffermato su alcuni dei risultati scientifici raggiunti nel corso del 2020: “Ci siamo aggiudicati una gara per l’analisi dei dati sulle zoonosi a livello europeo, di un valore di 2,2 milioni di euro, nel ruolo di capofila di un consorzio composto da Istituto Superiore di Sanità, IZS delle Venezie, IZS di Lombardia ed Emilia Romagna e dall’Agenzia nazionale francese per la sicurezza alimentare, l’ambiente e il lavoro. Analizzeremo i dati raccolti, valutando i trend, la frequenza e la distribuzione geografica delle principali zoonosi nell’Unione Europea, preparando il report annuale per i decisori politici”. “A livello europeo – ha continuato D’Alterio – siamo stati incaricati di erogare corsi di formazione a distanza sulla sicurezza di alimenti e mangimi, la sanità e il benessere animale, la protezione delle piante e la sanità vegetale, per un budget totale di oltre 1 milione di euro e il coinvolgimento di un team di 46 esperti internazionali di 18 Paesi”. Il Direttore Generale ha menzionato anche il prestigioso incarico conferito all’IZSAM a fine novembre: “Siamo stati designati Centro di Riferimento dell’Unione Europea per il benessere dei ruminanti e degli equidi dalla Commissione Europea che ha premiato e confermato la nostra eccellenza nel campo del benessere animale: eccellenza attestata nel 2004 dall’OIE, l’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale. La designazione è arrivata a seguito di una selezione pubblica internazionale che ci vede a fianco di importanti centri di ricerca e università di Svezia, Francia, Austria, Irlanda e Grecia… ed è di pochi giorni fa anche la firma dell’accordo, in un partenariato Lituania-Italia-Ungheria, di un progetto di gemellaggio europeo a supporto della Bosnia Erzegovina nel campo della sicurezza alimentare, per un finanziamento di 1,5 milioni di euro”.

Il dott. D’Alterio ha concluso ricordando che: “Il 23 dicembre 2019 abbiamo sottoscritto 52 contratti di lavoro dipendente nell’ambito della “Piramide della Ricerca”. Esattamente un anno dopo, domani 23 dicembre 2020, firmeranno il contratto altri 22 precari del nostro Istituto che verranno assunti a tempo pieno e determinato per cinque anni prorogabili per altri cinque. Inoltre, il 31 dicembre, prenderanno servizio 9 nuovi Dirigenti informatici”. Il Direttore Sanitario Giacomo Migliorati ha preso la parola, riassumendo i dati dell’Istituto nel contrasto della pandemia da Covid-19: “Ad oggi abbiamo processato più di 330.000 campioni, oltre il 60% dell’intera attività analitica svolta in Abruzzo. Siamo arrivati a processare 4.500 campioni al giorno, acquistando strumenti altamente tecnologici e dotandoci di un nuovo laboratorio ad alto contenimento biologico. In più proseguono le attività di ricerca su più fronti, come il sequenziamento del genoma del SARS-CoV-2 mediante metodiche di nuova generazione. Al momento non abbiamo riscontrato la variante inglese del virus nei campioni analizzati in Abruzzo”.

Il Direttore Amministrativo Lucio Ambrosj è intervenuto per rimarcare il lavoro del personale amministrativo “che ha profuso un grande sforzo per far funzionare la macchina, espletando tutte le pratiche per il puntuale approvvigionamento di materiali e reagenti che non sono mai mancati in Istituto, a dispetto di quanto trapelato su alcuni organi di informazione”. Il dott. Ambrosj ha concluso affermando che è stata sua l’idea di coinvolgere un artista di fama internazionale come Carmine Di Giandomenico nell’ideazione del calendario 2021: “Per unire due eccellenze teramane in un binomio innovativo scienza-cultura, perché la cultura è fondamentale per allentare la tensione in un momento storico come questo, segnato inevitabilmente dalla mancanza di relazioni sociali”. Al termine della conferenza Carmine Di Giandomenico ha espresso ai diversi giornalisti presenti l’orgoglio per esser stato coinvolto da un Ente così rilevante scientificamente qual è l’IZS di Teramo, aggiungendo di aver deciso di affrontare il lavoro artistico “creando un mondo a parte, una sorta di isola fantastica, come se fosse un pianeta immaginario, un nuovo Krypton per Superman… questo tipo di approccio potrebbe essere la chiave per rappresentare e presentare l’IZS anche ai più giovani”.