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Jova Beach Party, fondi dalla Regione per la bonifica dell’area concerto: è polemica tra gli ambientalisti

Chieti. La Regione finanzia, con 80mila euro, la bonifica dell’area dove si svolgerà il concerto di Jovanotti. È bufera per la scelta della Giunta regionale, riunitasi martedì, di finanziare una pulizia generale del Fosso Marino che si trova vicino all’area che ospiterà l’evento. Il 17 agosto, infatti, Jovanotti porterà a Vasto il suo “Jovanotti Beach Party” che prevede una grande festa nelle spiagge italiane.

La Giunta regionale, con la delibera numero 345 del 18 giugno, ha finanziato un’area da bonificare, come richiesto dal Comune di Vasto, che è in prossimità della zona dove verrà allestito il palco per Jovanotti.

La notizia ha scatenato una serie di polemiche, soprattutto tra gli ambientalisti che hanno criticato questa scelta. La Regione però si è fatta subito sentire e ha ribaltato tutto dicendo che, come si legge in una nota sul sito dell’ente, ha mostrato “sin dall’insediamento del presidente Marsilio particolare sensibilità per creare le condizioni infrastrutturali per ospitare eventi capaci di favorire l’attrattività turistica sul territorio. Così è stato per il Giro d’Italia, per cui la Regione ha stanziato finanziamenti per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strade interessate. Così è stato per numerosi altri eventi: per tutti l’amministrazione regionale ha contribuito a rendere possibili le manifestazioni mediante l’efficientamento dei siti destinati ad accogliere gli eventi”.

“Si ritiene necessario precisare che”, precisa, “con lo stesso spirito e con il medesimo intendimento, si è inteso procedere con la deliberazione di giunta distinta al n. 345 in data 18.06.2019, finalizzata a consentire, come più volte richiesto dal Comune di Vasto, esclusivamente la pulizia e la bonifica del c.d. “Fosso Marino”, sito posto in prossimità dell’area individuata per ospitare lo spettacolo “Jova beach party”, con l’obiettivo di rendere accessibile in sicurezza un’area che sarà investita dalla presenza di decine di migliaia di persone, contribuendo a quota parte delle spese che l’amministrazione comunale si è impegnata a sostenere”.

“Non sono previste spese per il finanziamento dello spettacolo”, conclude, “che rimane un’iniziativa privata. L’intervento, peraltro, conserverà la sua efficacia anche successivamente e a prescindere dall’evento le cui dimensioni costituiscono solo la ragione dell’urgenza e della priorità con cui si è inteso provvedere”.