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La banda del buco colpisce in un bar tabaccheria di Pescara, un arresto

Pescara. Un componente della “banda del buco” e’ stato arrestato la scorsa notte a Pescara in flagranza di reato dalla squadra volante della polizia per il tentato furto ai danni di un bar – tabaccheria di viale Marconi. polizia-volanti-notteIn manette e’ finito un 45enne romeno, che ha tentato di sottrarsi alla cattura nascondendosi nel bagagliaio di una Renault Laguna. Nello specifico, l’uomo, ha praticato un foro nella parete di uno stabile abbandonato confinante con l’attivita’ commerciale, e si e’ introdotto all’interno della tabaccheria. Il colpo pero’ non e’ andato a buon fine perche’ e’ scattato l’allarme e il titolare della rivendita ha avvisato la polizia. Giunti sul posto, gli uomini della volante hanno notato vicino alla tabaccheria la Renault Laguna con targa francese, con una portiera solo socchiusa. I poliziotti hanno aperto l’auto e, nel vano bagagli, hanno trovato il 45enne. L’uomo e’ stato perquisito e gli agenti hanno scoperto che aveva rubato circa cinquanta biglietti “Gratta e Vinci”. All’interno della Renault e’ stato rinvenuto un documento identificativo, completo di fotografia, appartenente al fratello incensurato dell’arrestato. La polizia non ha trovato gli arnesi utilizzati per praticare il buco nella parete e questo lascia supporre che ad agire siano state piu’ persone. I presunti complici, disturbati dall’arrivo delle volanti, hanno abbandonato la refurtiva all’interno dell’attivita’ commerciale – alcune stecche di sigarette sono state ritrovate sparpagliate sul pavimento – e sono fuggiti. Il 45enne era sottoposto all’obbligo di dimora a Rimini per un furto commesso qualche mese fa ai danni una rivendita di tabacchi di Grottammare (Ascoli Piceno). Tuttavia questa notte si e’ allontanato dalla sua abitazione e ha raggiunto Pescara per mettere segno un altro colpo. Questa mattina il giudice del Tribunale di Pescara ha convalidato l’arresto e, dopo aver concesso i termini a difesa, ha fissato il processo per il mese di marzo prossimo. Il giudice ha, inoltre, disposto per l’arrestato la misura della custodia in carcere. Indagini in corso per risalire ai presunti complici.