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La cannabis legale potrebbe contrastare lo spaccio e la malavita

Quando si parla dei vantaggi dell’industria della cannabis legale per la società, non si parla solo dei benefici di alcune parti specifiche del settore, come i suoi lavoratori, gli imprenditori e in generale chi ha attività di questo tipo. Questo business può arrivare a far del bene sotto tanti aspetti, alcuni dei quali insospettabili. Purtroppo è ancora poca la conoscenza che gira intorno a questo tipo di mercato e per questo è essenziale chiarire alcuni aspetti importanti.

Innanzitutto è bene specificare che la cannabis che oggi sta riscuotendo un enorme successo in tutto il mondo, non è la stessa che anche recentemente ha portato all’arresto di un marsicano. La sostanza che è ancora considerata illegale è la marijuana con una percentuale di THC superiore allo 0,5%, che è il massimo tollerabile per legge. È solo di qualche giorno fa infatti la circolare di Salvini che ha abbassato questa tollerabilità, come modo di dichiarare ‘guerra’ alle sostanze stupefacenti, anche quando rientrano in quelle leggere.

Il THC o tetracannabinolo è un cannabinoide che ha molte proprietà terapeutiche, ma anche svariati effetti psicoattivi e collaterali che lo rendono quindi una sostanza stupefacente. Rende inoltre dipendenti e il corpo si assuefà facilmente a tale principio, quindi è necessaria sempre una dose maggiore per provare le stesse sensazioni. Tanto per fare un esempio, nell’hashish che viene preparato a partire dalla resina della cannabis, il contenuto di THC può arrivare anche oltre il 50%.

La cannabis terapeutica – che può essere venduta solo dietro prescrizione medica – ha una buona e variabile percentuale di THC, che viene però bilanciata e attenuata da un’altro cannabinoide della cannabis, il cannabidiolo, anche conosciuto come CBD. La cannabis light che si acquista ormai facilmente si basa proprio sugli effetti del CBD, che ha i benefici per la salute della marijuana, senza però la psicoattività del THC.

Una volta capita questa importante differenza, si possono analizzare con maggiore lucidità tutti i vantaggi che la coltivazione della canapa può avere per la società in generale. Sono ormai più che conosciuti e rinomati i benefici per la salute, tra cui l’effetto antinfiammatorio e analgesico, calmante, che favorisce il sonno, riesce ad attenuare la nausea e a prevenire le crisi epilettiche.

I suoi vantaggi però riguardano anche l’economia, perché la pianta della canapa può essere sfruttata in moltissimi modi e la sua produzione richiede un investimento minimo. Da questa meravigliosa pianta si creano abiti, libri, materie plastiche e addirittura combustibili.

Un altro vantaggio della cannabis legale è che in qualche modo riesce a ostacolare il mercato nero di questo settore. Pur trattandosi di piante diverse, molte persone di tutte le età che prima cercavano in maniera illegale di procurarsi la marijuana per rilassarsi e per essere aiutate contro i dolori (e che non cercavano lo ‘sballo’) oggi possono rivolgersi a un qualsiasi cannabis store e acquistare legalmente ciò che più gli è congeniale.

Il mercato nero delle sostanze stupefacenti ‘leggere’, quelle provenienti proprio dalla cannabis tradizionale, ha creato una malavita specializzata in questo che ha potuto da decenni fare il proprio gioco sia nel tipo di prodotto che faceva (e fa tuttora) circolare, sia nella regolazione del suo prezzo. È ovviamente ancora troppo presto per poter dire che la cannabis legale è capace di arrestare il mercato nero, ma un piccolo passo è stato fatto ed è innegabile che questo abbia in qualche modo ostacolato la malavita.