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La città di Sulmona scelta come tappa conclusiva della Bicistaffetta 2019 organizzata dalla FIAB

Puntuale come ogni anno torna la Bicistaffetta organizzata dalla FIAB-
Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che promuove la realizzazione della rete ciclabile nazionale Bicitalia e che sensibilizza localmente istituzioni e cittadini sui temi delle infrastrutture di rete e dei servizi per la mobilità ciclistica e per il cicloturismo.

Il percorso scelto per l’edizione 2019, che si svolgerà dal 21 al 28 settembre tra Toscana, Umbria e Abruzzo toccando anche Marche e Lazio con partenza da Arezzo e arrivo a Sulmona, è lungo la parte centrale la Ciclovia degli Appennini e delle aree interne, inserita da FIAB nella rete Bicitalia con la sigla BI 8. Nata nel 2000 come Alta Via dell’Italia Centrale (da Camaldoli a Vieste), la Ciclovia ha avuto degli aggiornamenti successivi fino a sedimentarsi nel 2019 in un corridoio che da Cadibona, in provincia di Savona, raggiunge le Madonie, in Sicilia, dopo circa 1.500 km.

Il tracciato definitivo non è stato completamente definito anche perché alcune regioni non hanno ancora pianificato la propria rete territoriale. Tuttavia nel corridoio tosco-umbro-abruzzese il percorso è abbastanza identificabile, avendo delle risorse infrastrutturali che possono rappresentare un elemento di forza dell’ intero tracciato.
La parte centrale della Ciclovia degli Appennini, scelta da FIAB per la 19^ edizione di Bicistaffetta è, dunque, il percorso dove si stanno concretizzando alcune iniziative positive ma dove, parallelamente, sono evidenti le criticità della ricostruzione post terremoto che ha colpito molte delle località attraversate dai 40 ambasciatori del cicloturismo iscritti all’iniziativa. FIAB è convinta che la bicicletta possa rappresentare un’opportunità di crescita in questi territori, così come dimostrano esperienze italiane e straniere.

Il recupero e la valorizzazione dei centri storici, il patrimonio paesaggistico, una rete museale diffusa, il recupero a fine ciclistici delle numerose linee ferroviarie non più utilizzate da anni, la creazioni di sentieri ciclabili e di ciclovie lungo i fiumi o lungo strade romane consolari, gli itinerari di transumanza dei cammini religiosi, un’ospitalità distribuita capillarmente sul territorio, sono tutti ingredienti che possono creare le condizioni di un “turismo green” che possa ridare fiato alle comunità locali per la costruzione di una nuova economia senza intaccare il capitale storico-ambientale di queste regioni.

La Bicistaffetta 2019 partirà da Stia, ai margini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, sabato 21 settembre (con prologo ad Arezzo), attraverserà cinque regioni (Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo) e si concluderà a Sulmona – dopo circa 450 km – il sabato successivo, 28 settembre.

Bicistaffetta 2019 ha ricevuto il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Toscana, della Regione Abruzzo, della
Regione Umbria, dei comuni di Gubbio, Norcia, Foligno, Umbertide, Gualdo Tadino, Pratovecchio Stia,
Anghiari, Sulmona, Campotosto e Amatrice.

Programma dettagliato e maggiori informazioni su:

www.bicistaffetta.it