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La Commissione boccia la proroga sulla restituzione delle tasse sospese dopo il sisma, Confindustria chiede l’intervento del Governo

L’Aquila. “E’ stata bocciata, ieri, in Commissione la proroga della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma 2009. Nonostante le rassicurazioni ufficiose avute dai rappresentanti del Governo, in merito all’iter del procedimento, e gli allarmi e le preoccupazioni lanciate dalle associazioni di categoria nell’ultimo tavolo in Regione, convocato dal presidente, Marco Marsilio e nella conferenza stampa congiunta di Confindustria, Ance e Api, nulla di ufficiale è stato mai comunicato alle organizzazioni del territorio in merito al percorso normativo e istituzionale che il Governo intende seguire per arrivare ad una definizione positiva della vertenza in atto”.

E’ quanto dichiara il delegato alla ricostruzione di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno , Ezio Rainaldi, che sta seguendo da vicino la questione della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma 2009. “Secondo quanto appreso”, spiega Rainaldi, “la bocciatura in Commissione è arrivata per motivi tecnici, poiché l’emendamento sulla proroga delle tasse non avrebbe la necessaria copertura finanziaria secondo l’articolo 81 del Mef. Ciò detto, dato che il lavoro svolto a livello di relazioni da Confindustria e dalle altre categorie, a livello governativo, a partire dalla riunione con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Giorgetti, ha avuto un seguito tuttora in corso, che ci porterebbe ad essere fiduciosi per quanto stanno facendo gli uffici tecnici che fanno capo alla struttura della Presidenza del Consiglio, chiediamo ai rappresentanti del Governo, in particolare abruzzesi, di esprimersi ufficialmente, dando le opportune e dovute garanzie sul percorso in atto.

La garanzia delle forze di Governo deve essere quella di far passare in aula il provvedimento”, sottolinea Rainaldi, “con il supermento delle problematiche tecniche relative all’articolo 81. Dobbiamo sapere, a questo punto, chi sta promuovendo e chi sta ostacolando il processo di soluzione della partita sulla tasse. I partiti che governano in questo frangente escano allo scoperto e dicano, a chiare lettere, se intendono o meno risolvere il problema”. Rainaldi spiega come “la proroga dovrebbe essere supportata da una tavolo tecnico con l’Europa per far sì che la soglia del de minimis a 500mila euro possa essere affrontata e approvata in Commissione Europea, alla luce del nuovo assetto uscito dalle urne.

I tempi sono molto stretti, dato che la proroga scadrà a fine giugno”, afferma il delegato di Confindustria, “il contenitore in cui inserire il provvedimento è lo Sblocca cantieri in approvazione o, al limite, il Decreto dignità che arriverà in aula a inizio giugno. Passati questi treni, non ci sarà più alcuna possibilità di salvezza. Il rischiamo, a questo punto, è anche ai nostri rappresentanti locali, in primis il presidente della Regione, Marco Marsilio e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi che sono i nostri referenti locali nel dialogo con il Governo, dai quali ci aspettiamo una presa di posizione costruttiva e risolutiva, non politica”. Rainaldi chiude ricordando che “la partita delle tasse sospese riguarda 124 aziende sul territorio, come platea di base, a cui se ne potrebbero aggiungere delle altre, per un valore complessivo di 76 milioni di euro più gli interessi di mora”.