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La Forestale e i nuovi transumanti recuperano e valorizzano il regio tratturo L’Aquila-Foggia

L’Aquila. Il Corpo Forestale dello Stato (Ufficio Territoriale per la Biodiversità dell’Aquila) sarà impegnato nei prossimi giorni nelle iniziative in corso per la riscoperta del Tratturo Magno L’Aquila-Foggia, in collaborazione con la Regione Abruzzo, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, la Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Chieti e molte Associazioni di volontariato. Lunedì 29 settembre il personale forestale, con pattuglie a piedi, in bicicletta ed a cavallo, seguirà la partenza dei transumanti di Tracturo3000 da Collemaggio, all’Aquila, conducendoli fino al Vivaio Forestale di Barisciano (gestito dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversità dell’Aquila), che sorge proprio sul tracciato del Regio Tratturo L’Aquila-Foggia, ed oltre fino a Peltuinum, lungo tutti e 22 i chilometri della prima tappa del cammino di “Tratturi porte aperte”. Durante il percorso, il personale forestale illustrerà le caratteristiche ambientali delle aree attraversate, le attività di ricognizione dei cippi lapidei del 1800 ancora esistenti sui confini del Regio Tratturo, nonché i lavori in corso di recupero e valorizzazione del tratto di Regio Tratturo che l’UTB dell’Aquila gestisce per conto della Regione (che si trova a circa 15 km dalla partenza), prima dell’attraversamento del Vivaio di Barisciano (che si trova a circa 18 km dadownload (3)lla partenza e a 4 dall’arrivo a Peltuinum, proprio sul suolo tratturale). Durante la sosta prevista al Vivaio, sarà offerto un piccolo ristoro ai camminatori, a cura dall’Azienda Agrozootecnica Damiani Ovidio (Barisciano), che ha aderito al progetto PECUNIA per la valorizzazione delle lane prodotte nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, progetto del quale il CFS è partner a fianco dell’Ente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Proprio nello stesso tratto, tra San Demetrio ne’ Vestini e Barisciano, di proprietà della Regione Abruzzo, è in corso di realizzazione da parte del Corpo Forestale dello Stato un progetto volto al recupero e alla valorizzazione del Regio Tratturo L’Aquila-Foggia, finanziato dalla stessa Regione (fondi PSR). Il progetto, che sarà completato entro il 2015, prevede interventi tesi alla salvaguardia e al miglioramento degli ecosistemi, alla conservazione e all’incremento della biodiversità, al miglioramento della qualità ambientale, nonché alla facilitazione della fruizione da parte dei visitatori. Sarà completato il ripristino dei muretti tratturali e saranno reintegrati i cippi lapidei originali, oltre che realizzate strutture per l’accoglienza e la guida dei visitatori e degli escursionisti. Il tracciato del Regio Tratturo sarà quindi valorizzato dal punto di vista ecologico e culturale, in quanto vera e propria “spina dorsale” del cammino della civiltà. Infatti, lungo gli antichissimi percorsi dei Regi Tratturi si sono sviluppate fin dalla preistoria le migrazioni dei grandi ungulati selvatici, seguite poi dalla transumanza. Questa attività è stata poi organizzata e protetta in Età Romana ed i Tratturi sono divenuti infine “Tratturi Regi” nel Regno delle Due Sicilie. Lungo l’asse del Tratturo Magno L’Aquila-Foggia si sono così sviluppati numerosissimi insediamenti di Età Italica e tutti i moderni centri abitati dell’alta Valle dell’Aterno.