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La questura di Chieti intensifica i controlli sui botti. Bisogna evitare che i minori ne entrino in possesso

Chieti. Saranno intensificati, su disposizione del questore di Chieti, Ruggiero Borzacchiello i controlli nei confronti di rivenditori, anche ambulanti, di artifizi pirotecnici. Lo rende noto la questura che, oltre a suggerire di evitare di utilizzarli, “raccomanda di limitare al massimo l’uso dei cosiddetti botti, preferendo giochi di luce e prodotti meno dirompenti”. E invita “ad acquistare prodotti pirotecnici solo presso rivenditori autorizzati che propongono materiale certificato e di seguire scrupolosamente le relative istruzioni di utilizzo”. La questura sottolinea “l’importanza di evitare che i minori possano avere accesso a materiale pirotecnico di qualunque tipo”, richiamando le statistiche dalle quali emerge che a causa dell’esplosione di botti e petardi artigianali, un ferito su tre è minore, spesso anche di 10 anni, con lesioni come amputazione di dita, dell’intera mano nonché lesioni permanenti alla vista. La questura sottolinea che “l’acquisto di prodotti da canali alternativi, oltre ad alimentare mercati illeciti e paralleli, aumenta in maniera esponenziale il rischio di lesioni, a volte anche molto gravi e che possono determinare, oltre ai casi, seppur più rari, di perdita della vita, più frequentemente la perdita di arti, con invalidità permanenti che compromettono irreparabilmente l’utilizzo di organi”. Infine, la questura ricorda che “l’uso improprio e sconsiderato di prodotti pirotecnici può recare danno anche agli animali, in particolare a quelli domestici”. Consiglia inoltre “di evitare l’utilizzo dei prodotti pirotecnici in luoghi affollati, a rischio di incendio, vicino a ospedali, luoghi di
culto e monumenti”.