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La Regione “presta” i dipendenti al Tribunale, D’Alfonso risponde all’appello di Rivezzo

L’Aquila. La Regione Abruzzo distacchera’ presso il Tribunale dell’Aquila fino a 15 unita’ di personale per ovviare alla grave carenza di dipendenti amministrativi che affligge la struttura. Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando il protocollo d’intesa interistituzionale che prevede una collaborazione tra i due enti pubblici attraverso l’istituto del distacco temporaneo su base volontaria. Era stato il Tribunale del capoluogo, nella persona del presidente Ciro Riviezzo, a rappresentare qualche settimana fa la mancanza di personale amministrativo con il concreto rischio di paralisi dell’attivita’ dell’intero Tribunale. Riviezzo aveva chiesto la collaborazione della Regione Abruzzo affinche’, in modo anche parziale e temporaneo, si potessero colmare le carenze di organico e garantire tutte le competenze distrettuali facenti capo al Tribunale aquilano. Il governatore Luciano D’Alfonso ha ritenuto di aderire subito all’appello e e’ stata formalizzata la convenzione per disciplinare il trasferimento. A breve la Regione emanera’ un avviso interno: il personale che manifestRegione Abruzzoera’ la propria disponibilita’ sara’ distaccato presso il Tribunale per un periodo non superiore a sei mesi, decorsi i quali il personale regionale riprendera’ servizio presso l’ente di provenienza. Qualora, alla scadenza del termine il Tribunale manifestasse la volonta’ di continuare ad avvalersi della collaborazione del personale distaccato, e previa acquisizione della disponibilita’ di quest’ultimo, il distacco viene trasformato in comando e il relativo termine di durata viene individuato concordemente tra le due amministrazioni, tenuto conto delle rispettive esigenze. Dall’inizio dell’amministrazione D’Alfonso, questa e’ la seconda volta che la Regione Abruzzo “presta” i propri dipendenti ad altri enti pubblici: era gia’ accaduto a novembre con la direzione regionale dei beni artistici e culturali, presso la quale sono state distaccate tre unita’ grazie all’istituto dell’avvalimento. “Questo atto – ha commentato il D’Alfonso – persegue due scopi: un utilizzo razionale delle risorse pubbliche al fine di garantire la funzionalita’ della giustizia sul territorio regionale e l’arricchimento professionale e di formazione del personale regionale coinvolto, che conoscera’ un momento di accrescimento delle competenze professionali di cui si giovera’ la medesima Regione al rientro dello stesso”.