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La storia del paracadutista Gianluca Catenaro raccontata dall’aldilà dal giornalista Daniele Imperiale nell’opera: “Dall’altra parte”

Dalla penna forbita d'Abruzzo di Imperiale viene raccontato "l'istante" in cui il paracadutista dell'Esercito venne a mancare in Spagna durante un addestramento

L’Aquila – La vita di Gianluca Catenaro giovane paracadutista dell’Esercito, morto a 20 anni nel 1994 in Spagna durante una esercitazione, è al centro del singolare racconto scritto dal giornalista Daniele Imperiale e fortemente voluto dai genitori del ragazzo scomparso Maddalena e Vincenzo Catenaro. Consigliere dell’ODG Abruzzo, Imperiale nell’opera letteraria intitolata “Dall’altra parte“,  racconta dunque sia i venti anni di vita terrena di Gianluca seguendo i racconti e le testimonianze fornite dalla famiglia, e poi interprendando Gianluca Catenaro, racconta la sua vita vista dall’aldilà, ossia dall’altra parte nei venticinque anni dalla sua dipartita che inizia dal momento del decesso, che l’autore chiama “l’istante”. L’opera è un raccolta di memorie di vita, con valori ed interpretazioni immaginarie basate su quanto abbia potuto vedere Gianluca dopo la sua morte iniziando dalla fase di attraversamento del bardo.  Da allora in poi, infatti i suoi genitori hanno da sempre partecipato ad attività istituzionali in collaborazione con le Sezioni Paracadutisti d’Abruzzo, di Avezzano ed in tutta Italia, e a Gianluca è stata anche intitolata la scuola del suo paese: Pescosolido vicino Sora. Ed è qui che verrà presentato ufficialmente il prossimo 7 giugno 2019 nel corso di una cerimonia alla quale presenzieranno alte cariche dell’Esercito Italiano. Al paracadutista scomparso venne conferita la croce d’oro quale vittima del dovere dall’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. “Per noi paracatudisti – spiega Gianni di Giambattista -presidente della Sezione di Avezzano – è una grande emozione partecipare a questa presentazione per i contenuti e per l’alto valore che rende alla nostra gloriosa arma nella memoria del Caporal Maggiore Catenaro”. @giuliaantenucci