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La Tua inaugura a Chieti il nuovo piazzale di manovra e sosta: abbattimento dei costi, sicurezza e funzionalità

Chieti. Inaugurato a Chieti, nella parte bassa della città, il nuovo piazzale di manovra e sosta di Tua, Società Unica Abruzzese di Trasporto, che può accogliere 30 autobus e 10 auto, ha una superficie di 4.500 metri quadrati pavimentati, è idoneo al traffico pesante, è recintato, illuminato e dotato di impianto di videosorveglianza a circuito chiuso. Sono intervenuti il presidente di Tua Gianfranco Giuliante, il responsabile immobili e impianti della società di trasporti Paolo Sportiello e il sindaco di Chieti Umberto Di Primio. Finora è stata completata la fase dei lavori che ha portato alla realizzazione dei sottoservizi, all’installazione dell’impianto di prima pioggia e dell’impianto di erogazione del carburante.

La seconda fase, che si concluderà entro il 17 ottobre, prevede l’installazione impianto di lavaggio bus con depuratore acque lavaggio, realizzazione di una struttura per il personale viaggiante, installazione di impianto di erogazione dei carburanti con serbatoio interrato a doppia camera. “E’ un impegno mantenuto in tempi record: in 62 giorni il primo step è stato realizzato, abbiamo dimostrato non solo volontà, ma anche capacità di mantenere gli impegni che abbiamo assunto”, ha detto Giuliante, “è stata fatta la prima parte, poi ci sono diversi step, dovrà essere costruito un locale idoneo per i dipendenti e creare le condizioni perché alcuni impianti che sono in attesa di autorizzazione vengano nel più breve tempo possibile messi in loco”.

“Non c’è stata una scelta di questo luogo”, ha aggiunto Giuliante, “noi abbiamo fatto una serie di valutazioni di natura tecnica ed economica per le quali il luogo dove stavamo non era idoneo. Qui stiamo pagando la metà per un posto pianeggiante, che consente la manovra degli autobus, non ci sono promiscuità come nell’altro sito e naturalmente tutto questo ha comportato una scelta che è stata per certi versi per noi naturale: era una scelta che durava da oltre trent’anni. Quindi ci sono state reazioni rispetto a questo tipo di discorso, per certi versi naturali”.