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L’abruzzese Monica Petrella confermata Consigliere di Amministrazione di Cassa Dottori Commercialisti

L’Aquila. L’Abruzzo continua a essere rappresentato all’interno della governance di Cassa Dottori Commercialisti, l’ente che si occupa di previdenza e assistenza a favore di questa categoria di professionisti. Nelle recenti elezioni per il rinnovo delle cariche è stata, infatti, rieletta tra i membri del Consiglio di Amministrazione dell’ente, l’aquilana Monica Petrella. Dottoressa commercialista dal 1995, Petrella è da sempre impegnata nel mondo istituzionale, dell’associazionismo e del volontariato. Assessore all’Informatizzazione e all’Innovazione tecnologica del Comune de L’Aquila dal 2017 al 2019, è stata negli anni Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria L’Aquila, consigliere dell’Ordine dei Commercialisti  e della Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Commercialisti di Abruzzo.
A livello nazionale, la sua carriera all’interno di Cassa Dottori Commercialisti comincia nel 2004, come Delegata all’Assemblea, carica che mantiene per due mandati fino al 2012 per poi entrare nel Collegio Sindacale dell’ente dove rimane fino al 2016 quando viene eletta per il suo primo mandato all’interno del Consiglio di Amministrazione, carica confermata anche nell’ultima tornata elettorale fino al 2024.

“Il campo della previdenza e ancora più quello del welfare in generale – ha affermato Monica Petrella – credo sia destinato a ricoprire un’importanza crescente per i professionisti, ma non solo, specie nell’affrontare momenti di difficoltà come quello attuale. Per questo sono felice di vedere confermato l’impegno speso in questi anni, insieme ai delegati del territorio, al presidente e agli altri consiglieri di Cassa Dottori Commercialisti, per supportare i colleghi e contribuire a far crescere la professione”.  Una professione che sembra essere ancora declinata al maschile in Abruzzo dove il 64% dei 2.040 iscritti alla Cassa Dottori Commercialisti è composto da uomini, un dato comunque più contenuto rispetto alla media italiana dove gli iscritti rappresentano il 67% a fronte di un 33% di professioniste.

“La minoranza di donne iscritte al nostro ente – conclude Petrella – ci spinge ancora di più a dare una voce alle istanze di molte colleghe,  cercando soluzioni concrete alle criticità che molte di noi attraversano nel corso della vita professionale, come ad esempio nell’ambito della conciliazione tra famiglia e professione”.