The news is by your side.
Consorzio Vini d’ABruzzo 2

L’Abruzzo torna allo stadio, ingressi contigentati. Mille i primi tifosi per Pescara vs. Chievo Verona

Redazione – In Abruzzo, da domani Sabato 26 settembre 2020, saranno mille i tifosi  abruzzesi che rientreranno nello stadio per assistere alla gara Pescara-Chievo Verona.
Infatti il presidente della regione, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza n.87 che consente l’accesso di massimo 1000 spettatori a partire già dalla gara in programma il prossimo fine settimana, valevole per la prima giornata del campionato di Serie B.
La disponibilità concessa potrà essere distribuita, con invito, esclusivamente a sponsor, disabili, giornalisti e addetti ai lavori delle società sportive professionistiche. Non saranno venduti biglietti per la partita, per questo la società chiede ai sostenitori di non recarsi fuori dallo stadio, per evitare assembramenti così come disposto dal Dpcm in vigore sino al 7 ottobre.
Quindi dal 24 settembre è autorizzata la presenza del pubblico durante le competizioni e gli eventi sportivi. “E’ un passaggio che ho fortemente voluto insieme al governatore Marsilio – afferma l’assessore allo sport e impiantistica sportiva, Guido Liris – per venire incontro alle legittime esigenze dei gestori e delle società sportive e per ridare linfa a un comparto molto importante. Resta inteso, però, che l’attenzione alla sicurezza sarà assoluta e l’applicazione delle norme dovrà essere rigorosissima. Vivere lo sport in presenza è auspicabile, ma la priorità è quella di evitare qualsiasi possibilità di contagio”.
L’ordinanza prevede la presenza esclusivamente negli impianti sportivi al chiuso e all’aperto nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da preassegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento. Ogni spettatore avrà  l’obbligo di occupare, per l’intera durata della competizione o dell’evento, esclusivamente il posto a sedere specificatamente assegnatogli, non potrà stare in piedi o spostarsi.
Le regole per assistere:
Tra ogni spettatore, a prescindere se si tratti di soggetti del medesimo nucleo familiare o di conviventi o di congiunti, va assicurata, a carico del gestore, una distanza minima laterale e longitudinale di almeno un metro, con distribuzione quanto più ampia e omogenea degli spettatori su tutti gli spalti. La capienza massima possibile è di mille spettatori per gli impianti all’aperto e 700 per quelli al chiuso. Bisognerà evitare l’affollamento nelle fasi di accesso e deflusso.
Gli spettatori devono indossare la mascherina per tutta la durata della competizione o dell’evento, se al chiuso; all’aperto la mascherina andrà indossata dall’ingresso fino al raggiungimento del posto e, comunque, ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso. Dovrà essere favorito l’utilizzo di tecnologie digitali automatizzando i processi di prenotazione, pagamento, registrazione agli ingressi.

 

Gli obblighi dei gestori 

Il gestore dovrà attivare un numero sufficiente di varchi per evitare file e assembramenti, insieme ad apposito personale che svolga anche funzioni di controllo. Qualora i gestori prevedano il superamento del limite massimo di spettatori saranno tenuti a redigere un “Piano Operativo – Emergenza COVID-19” contenente adeguati dettagli sulla scelta operata e sulle relative soluzioni tecniche e gestionali che verranno adottate. Il piano dovrà essere approvato dal Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo che si avvarrà del parere del Gruppo Tecnico Scientifico Regionale. Resta comunque in capo al gestore dell’impianto la responsabilità sull’eventuale mancato rispetto delle norme.