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L’aeroporto d’Abruzzo rischia il declassamento, allarme Filt Cgil: la regione deve intervenire

Pescara. L’aeroporto d’Abruzzo rischia il declassamento secondo il recente piano predisposto dall’Enav, Ente nazionale di Assistenza Volo. Il piano prevede che lo scalo venga inserito tra gli aeroporti di categoria minore, smentendo il Ministro per le infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi, che nel nuovo piano nazionale degli aeroporti, varato qualche mese fa, aveva confermato lo scalo regionale tra i ventisei scali di interesse nazionale.  Sul futuro dell’aeroporto Filt Cgil e il segretario regionale Franco Rolandi chiedono l’intervento immediato della politica a livello regionale affinchè possa essere evitato il declassamento. L’inserimento dello scalo abruzzese tra gli aeroporti di categoria minore comporterebbe una riduzione di orario di servizio da 24 a 16 ore, che sottolinea il sindacato, penalizza in maniera compromettente lo scalo, in quanto diventa impossibile tentare di investire nel traffico merci. Salterebbero inoltre alcuni voli passeggeri i cui orari di partenza sono previsti nella fascia di chiusura dell’aeroporto secondo il piano Enav. Solo qualche giorno fa la Saga aveva annunciato che lo scalo abruzzese continuerà anche per il futuro ad essere oggetto di interesse ed investimenti da parte del colosso dei vettori low-cost Ryanair. Una notizia sicuramente positiva, ma che rappresenta in definitiva, l’unica risorsa dell’aeroporto e, come tale, porrà sempre la scalo in condizioni di precarietà. Il segretario Rolandi chiede dunque che la politica regionale deve intervenga subito, per evitare  il declassamento, consentendo all’Abruzzo di investire in una risorsa rilevante per la sua economia.Pescara_aeroporto