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Lanciano droga dalla finestra e la nascondono negli ovetti Kinder: arrestati due giovani rom

Indispensabile il fiuto infallibile del cane antidroga Ayrton, in forza alla questura di Pescara

(Foto di repertorio)

Pescara. La Polizia di Stato, nella giornata di ieri, 25 giugno, durante un’operazione per la prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, a seguito di perquisizione domiciliare, ha tratto in arresto due cittadini rom, D.R.T., di 31 anni e D.R.M., di 27 anni.

In particolare, durante un controllo nell’abitazione, gli occupanti si sono disfatti di alcuni involucri: D.R.T. si è affacciato dalla finestra della sua camera da letto, ha lanciato su di un terrazzo alcuni involucri in cellophane che sono stati successivamente recuperati, contenenti sostanza stupefacente. Altri due involucri di presunta cocaina sono stati successivamente rinvenuti in casa. La perquisizione domiciliare, anche con l’ausilio dell’unità cinofila della Polizia di Stato (cane antidroga Ayrton) ha consentito di rinvenire, in una cassettiera posta all’ingresso dell’abitazione, numerosi ritagli in cellophane della stessa tipologia di quelli che erano stati utilizzati per confezionare la sostanza, nonché alcuni contenitori in plastica degli ovetti Kinder.

Continuando la perquisizione, nella stanza da letto, sono stati ritrovati un borsello contenente la somma di 5800 euro in banconote di vario taglio e un involucro in cellophane contenente 1,50 grammi di sostanza da taglio; un cucchiaino in plastica trasparente e alcuni ritagli in cellophane identici a quelli utilizzati per confezionare le dosi di droga.

Grazie al cane Ayrton, sono stati rinvenuti un involucro in cellophane, identico a quelli lanciati, contenente 6,60 grammi lordi di cocaina e il bilancino di precisione sopra specificato.

D.R.T., durante le fasi della perquisizione, è stato, inoltre, trovato in possesso di 3335 euro in banconote di vario taglio, che custodiva nella tasca anteriore sinistra dei suoi pantaloni.

Gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza con rito direttissimo presso il Tribunale di Pescara.

Terminati gli atti di rito, i due sono stati accompagnati presso la loro abitazione, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità giudiziaria procedente.