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L’Aquila celebra la giornata mondiale del bambino prematuro, fontana luminosa e Emiciclo si colorano di viola

L’Aquila. Monumenti simbolo dell’Aquila come la Fontana Luminosa e Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, che si coloreranno di viola, il colore “che da sempre identifica la prematurità dei bambini”: all’Aquila, come negli altri capoluoghi abruzzesi, si celebra la giornata mondiale del bambino prematuro in un mese, quello di novembre, che in ambito pediatrico è dedicato alla prematurità. Anche il reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell’ospedale San Salvatore si colorerà di viola grazie ai palloncini donati dall’associazione L’Aquila Seste e per finire, in serata alla Fontana Luminosa grazie all’associazione Vivere Onlus che raggruppa le realtà di volontariato, ci saranno collegamenti attraverso la piattaforma con altre città italiane. Si tratta di una celebrazione simbolica anche se ad effetto, visto che a causa delle restrizioni imposte dalla emergenza covid, non è stato possibile dare luogo alla tradizionale festa nel reparto di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell’ospedale San Salvatore. A promuovere la iniziativa la dottoressa Sandra Di Fabio, direttore del dipartimento Materno infantile e primaria del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale e la dottoressa Rosa Persia, presidente della Onlus L’Aquila per i più piccoli.

“È il mese dedicato alle famiglie e ai loro bimbi che nascono prima del tempo e che hanno bisogno di cure intensive, è il mese dedicato a tutti quegli operatori che si prendono cura di questi bimbi e delle loro famiglie durante il ricovero e negli anni a seguire”, spiegano le due pediatre, “è il mese che si colora di viola e delle associazioni che con i loro volontari si affiancano al lavoro degli operatori sanitari. Anche in tempo di Covid, il colore viola non mancherà nella città dell’Aquila , si colorerà di viola un monumento in ogni città italiana. Nella nostra città si colorerà di viola la Fontana luminosa e il Palazzo dell’Emiciclo. Purtroppo, mancherà e ci mancherà tanto il ritrovarci, operatori sanitari, volontari, famiglie di nati pretermine, in occasione di quella festa del prematuro che era da anni divenuta un appuntamento fisso, gioioso e partecipato, un opportunità per poterci riabbracciare e conoscere novità e progressi dei nostri piccoli. Ma era anche un occasione nella quale si presentavano e condividevano nuovi progetti rivolti prevalentemente ai genitori, da sviluppare nel corso dell’anno”. Secondo Di Fabio e Persia, “questo il Sars Cov 2 non ce lo toglierà, stiamo lavorando ad un paio di progetti che potrebbero essere pertinenti e utili in questo difficilissimo periodo”, concludono le pediatre.