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“L’Aquila rinasce dalla sua Perdonanza”, oggi confronto aperto a Palazzetto dei Nobili

L’Aquila.  Un evento simbolo per la nostra Città, la nostra storia e identità, in un momento in cui tutti temiamo di averla persa. Si terrà oggi alle ore 17.30 al Palazzetto dei Nobili l’iniziativa “L’Aquila rinasce dalla sua Perdonanza”, organizzata dall’associazione di volontariato “L’Aquila che rinasce” e patrocinata dal Comune dell’Aquila e dalla Regione Abruzzo. Un confronto aperto e qualificato su questa manifestazione, sulla sua promozione e sulla figura di Papa Celestino V, alla luce del futuro inserimento proprio della Perdonanza nell’Elenco dei patrimoni immateriali dell’Unesco.
Giovanni Pimages (2)uglisi, presidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, ha detto «Quella della Perdonanza è stata una candidatura forte anche perché dietro c’era L’Aquila con il suo dramma. Ciò non toglie che il riconoscimento dell’Unesco dovrà essere accompagnato dallo sforzo di fare un serio passo avanti nella ricostruzione. L’inserimento nella Lista servirà a valorizzare una tradizione importante, unica e riporterà il nome dell’Aquila nell’agone internazionale. Non dimentichiamo poi un altro aspetto: fino a qualche tempo fa Celestivo V era l’unico papa di missionario, da un anno questa unicità è finita perché c’è un altro Papa che si è dimesso e che ora vive Vaticano». Salvatore Santangelo, che insieme a Laura Tinari, ha ideato questo evento afferma «Adesso sarà fondamentale riuscire a costruire una adeguata strategia di marketing e comunicazione per proiettare la Perdonanza tra i grandi eventi nazionali. Per fare questo dovremo mettere in campo le migliori risorse e intelligenze, accompagnate da una adeguata operazione di fundraising per superare gli attuali e angusti vincoli di bilancio». Secondo il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente «un plauso va dato a quanti hanno dato il loro contributo per raggiungere questo importante riconoscimento. Voglio sottolineare lo stile, la sobrietà e il giusto profilo che questo gruppo di lavoro si è dato negli anni. Da tempo la Perdonanza non è più la vetrina di un Sindaco, di un’Amministrazione o di un Assessore, ma è patrimonio della comunità. L’esperienza di questo gruppo spero che sia replicabile anche nelle numerose iniziative sul fronte del sociale e della cultura che dovrà caratterizzare la rinascita della nostra città, perché l’iniziativa che stiamo avviando dovrà crescere sempre più».