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L’assessore Di Stefano replica al consigliere Ranieri su questione Abruzzo Engineering

L’Aquila. “Gianluca Ranieri, consigliere del M5S in Regione, dimostra approssimazione mista a saccenza nelle sue dichiarazioni su Abruzzo Engineering. abruzzo engineringMinaccia esposti alla Corte dei Conti senza sapere che AE presta la propria opera nella Ricostruzione post sisma, coprendo, di fatto e solo in parte, la carenza di personale che gli Enti pubblici denunciano per fronteggiare, dopo il 6 aprile 2009, le centinaia di migliaia di pratiche dei cittadini abruzzesi che aspettano di veder tornare agibile la propria abitazione”. Inizia così la replica al penta stellato da parte dell’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila Pietro Di Stefano. “Ma il consigliere preferisce evocare il personale Ripam in graduatoria come ipotetico contingente da assumere e lo fa strumentalmente – dice sempre l’assessore nella sua nota – solo per inoculare veleno tra questo e le Pubbliche amministrazioni. Se il consigliere avesse solo sfogliato le leggi, infatti, saprebbe bene che è impossibile attingere dalla graduatoria Ripam, in quanto il contingente di personale assegnato con la legge 134/2012 è ben individuato mentre per il personale precario, proveniente dall’emergenza, si è dovuto far ricorso ad una proroga di legge condensata in un emendamento all’interno della legge di stabilità 2016. L’occupazione dei lavoratori di AE dovrebbe inorgoglire il consigliere regionale poiché ha visto risolta una spinosa questione, ereditata dal passato, che gravava sulle spalle della Regione; a meno di dover pensare in una qualche soddisfazione nel vedere lavoratori che restano senza impiego, resta da chiedersi la natura delle reali intenzioni di siffatta azione proditoria. Se non ci fossero i lavoratori di AE – afferma Di Stefano – di fatto si fermerebbero i lavori, non si pagherebbero le imprese, non si potrebbero controllare i cantieri con il monitoraggio delle maestranze, non andrebbero neppure avanti le pratiche di definizione dei contributi. In sostanza L’Aquila resterebbe congelata nelle sue difficoltà. Mi tornano alla mente i tempi in cui altri hanno attentato alla città nel suo ruolo di capoluogo di regione e di provincia approfittando delle difficoltà post sisma. Vedo il nuovismo dei grillini percorrere le stesse orme di costoro”, commenta infine l’assessore.