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Lavoro, il segretario Cgil Marrelli:” in aumento la disoccupazione nella provincia dell’Aquila”

L’Aquila. “In provincia dell’Aquila aumentano le domande di disoccupazione, è una sfida che ci coinvolge tutti: politica, imprese e sindacato”. Così Francesco Marrelli, segretario Cgil della provincia dell’Aquila sui dati sulla disoccupazione nel territorio provinciale contenuti nel report dell’Inps.

“Non si spegne il grido di allarme sulle cattive condizioni dell’economia e del lavoro nella nostra provincia -si legge
nella nota -, un allarme totalmente inascoltato dalla politica e dalle istituzioni, considerando tra l’altro le molteplici crisi industriali che continuano a colpire il nostro territorio, che vede altresì una crescente difficoltà nella ricollocazione o rioccupazione di chi in questi anni ha perso il lavoro, di chi è costretto ad emigrare verso altri luoghi più attrattivi in termini occupazionali. C’è bisogno che tutti gli attori coinvolti (imprese, istituzioni e sindacato) siano capaci di di un confronto e di iniziative in grado di creare realmente le condizioni per invertire  una tendenza che anno dopo anno continua a ridurre il perimetro occupazione della nostra provincia, considerando che una parte cospicua delle nuove assunzioni risultano rapporti di lavoro part-time o con tipologie di contratto flessibile” continua Marrelli.

“Il lavoro, la qualità del lavoro e i diritti dei lavoratori devono essere al centro di un nuovo patto istituzionale, capace di attrarre investimenti sul territorio partendo dai bisogni delle persone e
dalle necessità delle comunità locali. Questa dovrà essere la sfida di chi è chiamato a governare, a tutti i livelli istituzionali, i nostri territori”. Secondo Marrelli, “il dato sulle richieste di indennità di disoccupazione per la provincia dell’Aquila è in continua crescita, come emerge dal report elaborato dalla Direzione regionale dell’Inps Abruzzo, infatti, se al 31 dicembre 2018 per la provincia dell’Aquila risultavano 7.125 beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito (tra Aspi, Mini Aspi, Naspi e Discoll), un anno dopo, a fine dicembre 2019, sempre per le stesse tipologie di prestazioni risultavano 7.635 beneficiari, con un aumento di 510 richieste: il che equivale a una variazione percentuale del 7,1% tra il 2018 e il 2019. Dallo stesso report si evince una diminuzione di tutti gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga), che coincide prevalentemente con il raggiungimento del limite massimo di utilizzo consentito per legge e con il conseguente licenziamento dei lavoratori, una circostanza questa confermata dal costante aumento delle richieste di indennità di disoccupazione” conclude il segretario Cgil della provincia dell’Aquila.