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Lavoro in Abruzzo, l’allarme della Cisl: preoccupa calo occupati, trend negativo. La politica regionale dia risposte

"Chiediamo da tempo alla Giunta e Marsilio di avviare fruttosi e concreti tavoli di confronto"


Pescara. Gli occupati in Abruzzo di nuovo sotto la soglia di 500mila, mancano 17 mila posti contro gli 11mila del 2018 e il tasso di disoccupazione, pur attestandosi intorno al 10,8%, è ancora lontano dal 7,2% della fase pre-crisi: a fornire i dati (Istat rielaborati dall’Ufficio studi Cisl) è stato il segretario generale Cisl AbruzzoMolise, Leo Malandra, in conferenza stampa insieme a Giuseppe Mauro, ordinario di Politica Economica alla Facoltà di Economia dell’Università D’Annunzio Pescara-Chieti. “Un trend negativo che ha interessato tutta l’industria, 13mila occupati in meno, di cui tremila nell’edilizia. Nei servizi meno mille occupati. Un rallentamento delle assunzioni complessive. Se scorporiamo il dato”, continua Malandra, “sono in lieve crescita i contratti a tempo indeterminato, anche se le aziende prediligono quelli a tempo determinato”. Secondo Mauro gran parte della crescita regionale è dovuta alla spinta propulsiva della domanda estera. Il valore dei prodotti esportati ha superato quello pre-crisi del 7,8%.

“I mezzi di trasporto e i prodotti agricoli hanno retto ai colpi della crisi, invece i farmaceutici, chimici, articoli in gomma e materie plastiche e degli apparecchi elettrici hanno avuto dei cali. L’Abruzzo”, ha aggiunto il segretario Cisl, “continua ad essere competitivo grazie alle grandi imprese, ma anch’esse risentono del rallentamento dell’economia italiana ed europea, delle turbolenze sui mercati internazionali”. “Il lavoro va posto al centro dell’azione di politica economica della regione”, ha osservato Mauro, “per assegnare ai giovani un ruolo ben definito all’interno dei processi di innovazione e di sviluppo competitivo. Per lo sviluppo occupazionale bisogna sostenere il tema della formazione attraverso l’università e i centri di ricerca. Resta il bisogno di un’adeguata attività creditizia a favore delle piccole e medie imprese, cuore pulsante del sistema economico dell’Abruzzo a forte vocazione industriale”. Secondo Malandra “spetta alla politica regionale dare risposte. Chiediamo da tempo alla Giunta abruzzese, a partire dal presidente Marsilio, di avviare fruttuosi e concreti tavoli di confronto sulle principali tematiche inerenti lo sviluppo della nostra regione, settore per settore. Solo con il confronto di merito e, puntando alla condivisione, si possono fare scelte equilibrate per il bene dell’intero Abruzzo. Il nostro ruolo non può essere solo quello di correre al capezzale di situazioni emergenziali, ma abbiamo il dovere di rappresentare centinaia di migliaia di lavoratori, giovani, pensionati, e cittadini abruzzesi”.